Di Sorte sull’aggressione a Berlusconi: “Tartaglia non era solo”

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A più di 48 ore di distanza dall’aggressione a Silvio Berlusconi a Milano, emergono nuovi dettagli, nuove testimonianze. Come quella di Andrea Di Sorte, coordinatore dei club delle Libertà che avanza una teoria  inedita. Secondo Di Sorte, Massimo Tartaglia non avrebbe agito da solo: “ho notato il soggetto mentre si dimenava nel tentativo di farsi passare qualcosa da dietro, in piazza c’era una confusione incredibile, è accaduto tutto in pochi istanti“. Prosegue il giovane coordinatore: “Dopo aver colpito il Premier, Tartaglia voleva far sapere a tutti di essere solo, come se proteggesse qualcuno“.

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