Incidente Slittino Video: Atleta Muore alle Olimpiadi di Vancouver 2010

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Tragedia poco prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Vancouver 2010. Il ventunenne Nodar Kumaritashvili è deceduto durante le prove della gara. Il giovane atleta georgiano ha perso il controllo del suo slittino a 140 km/h, sbattendo violentemente contro un palo in cemento, privo di protezioni. A nulla sono valsi gli immediati soccorsi, Nodar Kumaritashvili è morto sul colpo. Ecco il video del tragico incidente. La gara di domani è stata momentaneamente sospesa, in queste ore si sta indagando sulla dinamica dell’incidente.

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18 COMMENTI

  1. Mio Dio che morte assurda : pazzesco!
    L’unica cosa è che forse non ha sofferto data la velocità
    Mamma mia

  2. Davvero terribile, e anche terribile che nelle olimpiadi, quello che dovrebbe essere il momento sportivo più alto, si sia fatto finta di nulal ocntinuando tranquillamente con musica e festa l’apertura dei giochi.
    Agghiacciante…la pista?no è il professionismo e quello che purtroppo talvolta comporta. Possiamo solo dar colpa al metodo di selezione degli atleti che, in queste specialità, dovrebbero entrare solo se di altissimo livello e solo i 50 o 100 migliori al mondo dovrebbero poter accedere a quella che è la pista più difficile e veloce del mondo, anche se quei paletti presenti in TUTTE le piste proprio danno l’amaro in bocca nel 2010.
    Kumaritashvili era un ripescato, un pesce fuor d’acqua in questo livello, e ne ha pagato le conseguenze.
    Tutti gli atleti SANNO a cosa vanno incontro sfrecciando a oltre 150km. ..è il professionismo ed è la loro scelta.
    Quello che possiamo onorare è solo l’incredibile coraggio e fiamma sportiva che li spinge e Nodar in questo era sicuramente tra i primi.
    Forse per noi la domanda rimane: “ne vale la pena?” forse non possiamo capire questi atleti e i loro valori.
    Che Dio lo abbia in gloria.

  3. non c’é parole per questa disgrazia ma chi ha programmato questa pista deve pagare, è assurdo ke non ci siano barriere ma piloni di cemento,

  4. Sono esplose un sacco di polemiche sulla sicurezza della pista. . .a mio avviso inutili:la pista non e` stata costruita ieri, se le barriere ancora non c`erano significa che le probabilita` di uscire dal tracciato sono realmente basse, e che soprattutto,quantomeno in quel punto, mai era successo prima.
    Appena prima dello schianto Kumaritashvili era gia`scomposto:aveva il braccio sinistro alzato. In questo sport dove tutto si gioca sull`equilibrio e la distribuzione del peso dell`atleta, a mio avviso quella non era la posizione indicata per l`uscita da una curva cosi` veloce. Essendo la curva coperta, non abbiamo modo di sapere cosa realmente sia accaduto, ma se si vuol cercare a tutti i costi una responsabilita`…bhe`, i possibili errori deve metterli in conto anche il miglior professionista. Di certo non si puo` dar colpa a progettisti, responsabili e architetti di una pista che ha sempre funzionato bene. E come in ogni cosa i miglioramenti e i passi avanti si fanno una volta fatta esperienza.Nel dispiacere del lutto un pensiero va a tutti i suoi cari.

  5. Samuele non sono per nulla d’accordo. L’errore dell’atleta e’ una variabile che deve essere presa in considerazione, parlare di errore umano, come affermato dal Presidente del Cio, personalmente lo trovo come minimo fuori luogo.

  6. è davvero scandaloso che non si siano prese tutte le misure di sicurezza. Personalmente credo che ci siano tutte le condizioni per denunciare l’organizzazione per omicidio colposo.

  7. ma devono sempre aspettare una tragica morte per rendersi conto che magari si poteva evitare usando delle barriere di protezione???
    non ho parole

  8. Non ho parole…non si può e non si deve permettere che accadono queste disgrazie in questo modo quando potevano benissimo essere evitate con dei semplici accorgimenti da parte dei progettatori della pista..anzi in questo caso è stata addirittura aumentata la possibilità di un incidente:come si fa in un punto della pista dove si arrivano a toccare i 140-2km/H a non mettere delle protezioni abbastanza alte data la pericolosità di quei c***o di pali messi a mezzo metro dalla pista????e vorrei ricordare che anche se questo atleta non era un eccelso nella sua disciplina questa non è una scusante per i progettisti della pista:e se al posto di Nodar ci fosse stato il migliore atleta in circolazione che prima di arrivare all’uscita della curva avesse avuto un malore(cosa che può benissimo accadere in certe condizioni)???quale sarebbe stata la scusante???la verità è che bisogna smetterla di agire dopo che succedano disgrazie di questo tipo.La prevenzione ,in sport dove il rischio di farsi male o morire è alta veramente alta, deve essere altrettanto alta.esprimo tutto il mio dispiacere e la mia vicinanza a questo atleta e alla sua famiglia…e ovviamente il mio disprezzo per coloro che cercano di giustificare la morte di Nodar e di escludere la responsabilità di coloro che avevano il dovere di prevdere e far costruire idonee misure di protezione con la sua non professionalità.

  9. E una vrgogna che si possa morire in questo modo.e de ancora più
    assurdo che non abbiano rinviato la cerimonia.e adesso che si assumano le loro responsabilita.sono vicino alla famiglia

  10. Nessuna scusa!!! Lo spettacolo in questo caso non deve andare avanti. A maggior ragione nella specifica disciplina.trovo assurdo che nessuno abbia preso inconsiderazione quei terribili pali dopo una curva.. Nella mia ignoraranza avrei posto davanti a questi una bella vetrata o in materiale plastico ma certamente avrei fatto qualcosa… Per quel che mi riguarda di fronte ad un simile incidente non farei iniziare le olimpiadi. Le rimanderei minimo di 15/20 giorni perun minimo di rispetto nei confronti della terribile morte avvenuta.

  11. Samuele.. ma cosa vai farneticando!!! le possibilità di uscire di pista dovevano essere NULLE, non basse!! La vera causa di tutto sono proprio ingegneri, proggettisti.. e le loro lauree prese con la raccolta punti!!! non ci voleva un grande sforzo di fantasia per prevedere una dinamica del genere. Le protezioni laterali sarebbero dovute essere alte 3 metri!!.. da un lato e dall’altro!! Ma poi avrebbero impallato le telecamere.. poco spettecolo.. la gente non segue più la gara.. le trasmissioni sportive ci rimettono.. Ed il ciclo vizioso va avanti.. COGITATE GENTE.. COGITATE..

  12. Anch’io sono letteralmente disgustato da questa vergognosa organizzazione. Io penso che i responsabili andrebbero messi in carcere come si mettono in carcere dei criminali omicidi. Mi meraviglio però che non ci siano state rimostranze da parte degli stessi atleti prima ancora che la gara iniziasse: io personalmente in quelle condizioni, senza le necessarie protezioni, non avrei neppure accettato di fare delle prove. Vergogna! Soprattutto per come hanno praticamente fatto finta di niente facendo proseguire le Olimpiadi: “The show must go on!” … Che schifo!

  13. Io penso che in tutti i miliardi spesi su una struttura olimpionica nn credo che qualche € in + per dei pannelli di plexiglass spessi 3 dita avrebbero determinato chissà quale costo..è veramente brutto quello che è accaduto.

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