Aldo Busi contro Tutti al Maurizio Costanzo sulla pedofilia

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Era il lontano ’96, quando Maurizio Costanzo ospitò Aldo Busi per uno dei suo memorabili: “uno contro tutti“. La ricordo perfettamente quella serata, mi ero trasferito da poco a Roma, ero sul divano con mia nonna davanti alla TV. Allora (come adesso) le frasi di Busi mi lasciarono con l’amaro in bocca. E’ naturale scagliarsi contro la pedofilia, in assoluto è il reato più ignobile di cui un essere umano si possa macchiare, ma pur con tutta la buona volontà e l’apertura mentale di cui dispongo nel cercare di comprendere le parole dello scrittore, il mio punto di vista resta sempre quello. La sessualità dei bimbi è un aspetto della vita, ammesso che esista, in cui un adulto non dovrebbe mai recitare un ruolo attivo. E’ allucinante, a mio avviso, affermare che siccome i bimbi hanno impulsi sessuali, allora è giusto assecondarli. Mi sembra solo il pretesto di una mente malata, incosciente ed egoista.

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7 COMMENTI

  1. le affermazioni di Busi non sono state fatte sull’isola ma in quel vecchio Costanzo show, ho visto il video e nel contesto di un discorso è tutto relativo, Busi è un grande intellettuale e come tale un grande provocatore che volutamente esaspera dei punti di vista per suscitare un pensiero, tra l’altro ha tradotto testi come il Decameron,
    Rientra tutto nel concetto di uno stimolo al pensiero.
    Viva le persone con un pensiero

  2. Ma che,ha detto solo una grande cacata, pensiero sta cippa e se per assurdo fosse una provocazione poi c’è comunque la gente che non pensa e ci crede pure alla suddetta cacata.

  3. Se Busi avesse voluto provocare e se fosse stato un grande intellettuale, di certo avrebbe usato altri termini ed altre modalità per “suscitare un pensiero”. Agli intellettuali i mezzi non mancano per portare all’attenzione del pubblico un dato argomento, ed hanno la capacità, in quanto intellettuali, di far ricevere il messaggio senza lasciare ombra di dubbio su quali siano le loro posizioni al riguardo.
    L’unico pensiero che invece Busi è riuscito a suscitare è quello di sdegno nelle persone sane (ma non c’era certo bisogno di lui per questo: sono secoli che la società condanna la pedofilia) e quello di giustificazione alle proprie perversioni nelle persone malate di pedofilia, le quali hanno voluto a tutti i costi vedere chissà che di profondo e moderno nelle sue sporche affermazioni (situazione decisamente di comodo, che alleggerisce pure la coscienza, nel caso i pedofili ne abbiano una).
    Ritengo che chi cerca di analizzare il contesto, di giustificare le parole o addirittura di appoggiare e sostenere quanto questo essere (non uomo, non gay, ma solo un essere i cui geni fortunatamente moriranno con lui, spero), chi insomma cerca di alleggerire la faccenda arrampicandosi sugli specchi, nascondendosi dietro questa ipotetica intellettualità, sia tendenzialmente come lui e come tutti quei malati che sono attratti e vanno con i bambini.
    Credo che nessuno abbia mai sostenuto una causa in cui non crede solo per “suscitare un pensiero”. Diciamo invece che ha esplicitamente espresso il suo di pensiero… e non vedo come lo si possa difendere o, peggio ammirare.
    Nemmeno a dire che poverino è così perchè a sua volta da bambino ha subito (come è per molti pedofili): lui era già deviato da piccolo, visto che a suo dire all’età di 8 anni si concedeva con piacere agli adulti. Lo schifo sta nel fatto che lui pensa di essere normale e che di conseguenza tutti i bambini desiderino andare con gli adulti.
    Per me è solo un sostenitore di un reato ignobile.
    Continuare a definirlo intellettuale è una grave offesa per chiunque lo sia realmente.

  4. non ho parole per definire aldo busi ,ma in qualità di padre posso solo dire che se solo si avvicinasse a mio figlio con questo suo modo di pensare e di fare ,sicuramente passerebbe dei brutti qurti d ora , la tv ed i mezzi di informazione dovrebbero censurare certi commenti

  5. Vi riporto interamente questo frammento tratto da -si vive solo due volte-,di carlos castaneda.Lo considero illuminante nel contesto di una ricerca che esuli dal nostro pensare occidentale.
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    “Incontro continuamente della gente che muore dalla voglia di raccontarmi le proprie storie di abusi sessuali.Un tipo mi ha raccontato che,quando aveva dieci anni,suo padre gli ha afferrato il cazzo dicendogli -questo serve a scopare!-.Questo fatto lo ha traumatizzato per dieci anni!Ha speso migliaia di dollari dagli psicoanalisti.Siamo così vulnerabili?cazzate.Siamo in giro da cinque miliardi di anni;e quello come si definisce? -vittima di un abuso sessuale-mierda.siamo tutti dei poveri bambini.Don Juan mi ha costretto a esaminare come mi relazionavo con la gente;volevo che si sentissero dispiaciuti per me.Questo era il mio -trucco numero uno-.tutti abbiamo un trucco che impariamo molto presto e usiamo fino alla nostra morte.se abbiamo molta immaginazione ne usiamo due.Accendi la televisione e ascolta i talk show:dall’inizi alla fine è tutta una sfilata di poveri bambini.Amiamo Gesù,sanguinante,
    inchiodato alla croce,è il nostro simbolo.Nessuno è minimamente interessato al Cristo risorto e asceso in cielo.Vogliamo essere dei
    martiri,dei perdenti,non vogliamo avere successo.Poveri bambini che
    pregano il povero bambino.Quando l’uomo si mise in ginocchio,divenne lo stronzo che è oggi-

  6. Antonio,

    Grazie per il contributo. Non sono d’accordo con l’uso strumentale di questo testo. Però ti ringrazio. perchè hai arricchito la discussione ed hai suscitato in me la curiosità di leggere tutto il libro.

    Luca

  7. caro luca,è stato un piacere.voglio però precisare che il mio uso strumentale di questo testo aveva il mero fine,per altro da te stesso sottolineato,di ampliare la discussione.solo quello.ad ogni modo sono disponible a continuare,perchè se è vero che busi pisciò abbondantemente fuori dal vaso (almeno sotto un piano contestuale),altresì mi pare indicibile questo attacco frontale e spietato al quale è stato sottoposto, per una questione che,comunque,risale a 14 anni fa.

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