Mauro Marin matto: in Manicomio per anni: “pensai al suicidio”

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I più intraprendenti dedicarono addirittura un sondaggio sul tema: “Mauro Marin ci è o ci fa?“. A sciogliere il mistero e a rispondere al questa domanda è lo stesso vincitore della decima edizione del Grande Fratello, nel suo nuovo libro: “C’è una cosa che non vi ho detto“, di cui il settimanale “Chi” ha pubblicato alcuni estratti in anteprima:

Confesso che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene – racconta Marin -. I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata“.

Sedato con psicofarmaci e legato con la camicia di forza. Questa era la vita del salumiere trevigiano prima di entrare nel reality show di Canale 5, vittima di un disturbo mentale e di un malessere fisico che lo ha costretto in un reparto di psichiatria per diversi anni:

In manicomio, anzi nella struttura, perché è così che la chiamano – presegue Mauro Marin -, le giornate sono tutte uguali. Ho pensato spesso e volentieri al suicidio. Mi sarei potuto buttare dal terzo piano o gettarmi sotto un treno” – Questo il ricordo del vincitore del Gf che conclude – “Facevo i provini per il reality, ma ero domiciliato nella struttura. Il dottor Carlo Alberto Cavallo, psicologo del programma, sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto“.

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