Curiosi ad Avetrana: turismo dopo l’omicidio Sara Scazzi (video)

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Era successo anche a Cogne, si è ripetuto anche ad Avetrana. Si tratta del turismo macabro, squallidi curiosi che si aggirano per le vie del paesino per visitare i luoghi del delitto. Papà e Mamme con figli in braccio, coppie di fadanzatini, arzilli pensionati. Tutti insieme, appassionatamente, a scattare foto alla casa dello zio orco che con l’aiuto della figlia Sabrina, ha ucciso la piccola Sara Scazzi e l’ha gettata in un pozzo, non prima di aver abusato del suo cadavere. Sembra un paradosso, una provocazione, ma forse Michele Misseri è quello che ci meritiamo. Se manca il rispetto per un dramma simile, se la percezione della nostra realtà è così distorta allora un pedofilo omicida è il minimo che possiamo meritarci. Personalmente mi ribello a questa Italia, dove il culto dell’apparire è amplificato al cubo dalla televisione, contenitore mediatico all’interno del quale tutti vogliono stare. Costi quel che costi, in qualunque circostanza, l’importante è esserci. Che schifo.

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