Tenera Valse a le Iene: da insegnate a prostituta (video)

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Ha deciso di lasciare la scuola perchè si stava ammalando di ansia e depressioni, adesso ha scelto un’altra professione: “faccio la puttana” Non ha usato certamente giri di parole Tenera Valse, nel corso di un’intervista realizzata per le Iene di Italia Uno. Ex professoressa di Latino e Greco in un noto liceo di Roma, ha lasciato un posto fisso, per una professione decisamente più incerta, ma assai più remunerativa. Non offre cifre relative al suo nuovo mestiere, Tenera si limita ad affermare che adesso ha il necessario per vivere ed acquistare tutti i libri che vuole. Insomma, l’ex insegnate ora è una donna più serena, contenta lei, contenti tutti.

Tenera Valse Professoressa Prostituta le Iene

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53 COMMENTI

  1. chi è Tenera Valse?
    Beh, considerando che 9 casi su 10 prostitute, non fanno la fattura e che la cifra evasa ammonterebbe a circa 1,2 MLD di euro, per l’Erario, Tenera Valse, è un evasore fiscale. Secondo l’ Associazione Contribuenti, ‘in Italia il 92% delle prostitute non rilascia la ricevuta fiscale nonostante la Cassazione abbia ritenuto tassabili i proventi. Il fenomeno è in costante crescita e né il redditometro, né lo spesometro riescono ad arginare questo doppio e immorale malcostume’.
    Infatti, Una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che i proventi, talvolta ingenti, derivanti dall’indegna attività di puttana devono esser tassati, alla stregua di qualsiasi attività professionale.
    La Corte di Cassazione sostanzialmente, con la sentenza n.20528 del 1/10/2010 ha dato ragione ad un ricorso dell’Agenzia delle Entrate che avanzava pretese fiscali sul lavoro svolto da una prostituta.
    Inoltre, la sentenza afferma: ‘Pur essendo tale attività discutibile sul piano morale, non può essere certamente ritenuta illecita’. Che fare dunque se si svolge il mestiere di puttana? Occorrerà l’autorizzazione municipale ed un’assicurazione malattia. E’ quanto previsto a Zurigo in Svizzera, laddove un’ordinanza comunale impone alle puttane la richiesta di un’autorizzazione e la dimostrazione di esercizio della professione in qualità di maggiorenni, corredato da permesso di soggiorno e di assicurazione di malattia.
    Pertanto, anche chi gestisce in proprio una casa di appuntamenti clandestina, questo sembra fare Tenera Valse, deve fare i conti con la giustizia, di conseguenza, deve essere segnalata al fisco in quanto soggetto a tassazione.

  2. Tenera Valse, da professoressa di Latino e Greco di un Liceo Romano a prostituta.
    “Molto meglio adesso per i soldi, per la meno ansia, depressione”.
    Lo scorso 3 marzo nella puntata di exit (LA7) è stato mandato in onda un servizio che non è azzardato accostare al profilo di Tenera Valse, la quale per sua libera scelta, ama definirsi prostituta, puttana o mignotta e non escort.
    Exit ha intervistato un intermediario, ossia uno che fa da tramite tra le studentesse (prostitute) e i clienti (politici, professionisti in genere, dignitari vaticani, etc.). Questo tizio ha detto cose che fanno accapponare la pelle, i clienti, se così vogliamo chiamarli, scelgono le studentesse laureate perché sono intelligenti. Dice inoltre: “la cultura fa la differenza”. Per questo motivo i clienti sborsano centinai di euro per un rapporto sessuale non di lunga durata.
    L’intermediario gestisce un centinaio di donne, per cui dichiara di guadagnare tra i 30 mila e 100 mila euro mensili. Tutto naturalmente esentasse.
    Quindi, questo sta a significare che vendere il proprio corpo è diventato un lavoro redditizio. Le fortunate, si fa per dire, e Tenera Valse è una di queste, guadagnano cifre da capogiro senza pagare 1 euro di tasse. Il tizio rivela ancora: non pensate che queste donne siano sfruttate. Molte di loro fanno le prostitute perché non hanno voglia di lavorare.
    Considerazione: a questo punto sarebbe opportuno legalizzare e tassare il libero mercato della prostituzione, visto che non vi è più una dignità da difendere e che il giro di affari è incalcolabile, sarebbe la miglior lotta all’evasione fiscale. L’applicazione di un giusto e adeguato provvedimento in materia, renderebbe giustizia a tutti gli onesti cittadini che pagano le tasse. In questo caos immaginate voi chi sono questi poco intelligenti a cui vengono sottratti danari senza colpo ferire.

  3. Tenera Valse, vuole convincere i lettori del libro “portami tante rose”, che la sua libera decisione di fare la prostituta sia matura e consapevole.
    Ritengo che con tale affermazione si smentisca da se, infatti, scrive: “fare la puttana non è solo un ripiego. Può anche essere una scelta”.
    Questo concetto la dice lunga, visto che l’autrice torna ogni volta sullo stesso tema fornendo una spiegazione sempre differente.
    Oltretutto, sfida il lettore, con aria intellettuale e concetti sulla prostituzione del tipo: “tutti si prostituiscono….”
    Forse la Valse non ha capito che in questa società esistono persone umili e dignitose che fanno lavori mal retribuiti e che non raggiungono compromessi con se stessi in nessuna modo. Comportamento tendente al mantenimento della propria moralità.
    Pertanto, credo che affermazioni del genere, oltretutto gratuite, non fanno altro che porre una barriera tra l’autrice ed il lettore. Sbarramento insuperabile, anche per il futuro, se mai ci fosse.
    Inoltre, lascia perplessi il comportamento della Cooper, che solitamente pubblica testi validi, come ha potuto, l’editore, inserire nelle sue pubblicazioni un libro che onestamente non è ne eccelso ne tantomeno è uno scoop. Semmai questo fosse stato l’intento.
    L’argomento trattato è storia fritta e rifritta. Il libro non porta nulla di nuovo, anche sul piano dello stile letterario. Ribadisco è un tema dibattuto già da anni, soprattutto sulle manie e perversioni di gente potente e ricca, italiani e non. Persone che si possono permettere il lusso di pagare una prestazione di circa un’ora della sex worker/Tenera Valse, 350 rose. In barba alla gente che non arriva alla fine del mese per mangiare.

  4. E’ mio pensiero che il libro di Tenera Valse “portami tante rose” non porta nulla di nuovo nel panorama letterario nostrano. Credo che il libro non è eccelso, infatti, lo trovo noioso per l’argomento trattato. Sul tema sono stati già scritti decine e decine di libri, quindi ritengo che le depravazioni di uomini potenti e donne ambiziose, o più in generale di tutti i soggetti che si riconoscono nella storia raccontata, non interessano i buoni lettori.
    Invece una cosa che posso cogliere da questa mediocre pubblicazione è lo stato di disagio dell’autrice. Difficoltà che riviene sicuramente dal suo passato. Se interpretassimo il messaggio, è come se la Valse volesse dire:
    “a dir la verità mi rattrista di non essere mai riuscita, da quando ho raggiunto l’età adulta, a trovare un rapporto autentico con nessun uomo, di non averne, come suol dirsi, amato nessuno. Non sono sicura di conoscere le cause di questo mio fallimento, non so se dipendano semplicemente da difetti congeniti del mio cuore o se non siano piuttosto radicate nella mia biografia; non voglio essere patetica, ma è così”.
    Per concludere, penso che la vera cultura letteraria, abbia bisogno di ben altre pubblicazioni per avvicinare il potenziale utente alla lettura.

  5. Portami tante rose – Tenera Valse
    Secondo molti editor le prime pagine sono fondamentali per comprendere se un libro può ritenersi tale o essere cestinato. Non mi piace giudicare secondo questo metro, ma sarò franco come il mio nome: se dovessi basarmi su ciò che ho letto, dovrei dire che mi sono sentito catapultato nel racconto di una vita aberrante e avvilente. Personaggi deboli e con scarsa autostima, ne mi è piaciuta la Valse, priva di etica, in realtà appare subdola. La storia, che sembra non essere vera, fa emergere quanto la mediocrità dell’essere umano, intesa in senso generico, possa essere una chiave di lettura per le azioni compiute, per i pensieri espressi, ma soprattutto per i risvolti negativi che la vita può portare a pagare. Trovo piuttosto banale l’incipit, l’impaginazione è dilettantesca e lo stile pure.
    Oltretutto, sembra davvero un bel modo per sprecare la carta. Sinceramente non capisco come questo libro possa essere venduto, per cui mi chiedo se eventualmente la gente lo comperi per gioco… o…. per fare uno scherzo. E’ atroce pensarci, quindi mi domando, ma era davvero necessario trasmettere tanta bassezza e tanta disperazione? Questo dilemma mi da veramente fastidio.

  6. Ho letto i commenti sul libro “portami tante rose”, la maggior parte mi sembrano appropriati e non superficiali.
    Nonostante la loro esattezza, penso che nessuno si sia davvero immedesimato nei panni dell’autrice, Tenera Valse. Nessuno ha provato a capire il dramma di questa donna. Tutti hanno puntualizzato molto bene i concetti espressi, ma nessuno si è preoccupato di comprendere cosa vi fosse dietro quella rappresentazione mentale così esasperata. Chi scrive ci vede una femmina infelice e mai amata, una donna sola, ossessionata dalla nozione di amicizia. Per questo motivo, nonostante la pochezza del libro, non possiamo giudicarla o condannarla come se battesse il marciapiede. Ritengo comunque di non consigliare questo libro ai lettori, in quanto, in maniera da rotocalco, notifica in uno stato di confusione l’accrescimento dell’alienazione mentale che caratterizza il nostro tempo. Problemi già ampiamente discussi e ridiscussi. La Valse, interprete dilettantesca di ogni forma d’eccesso e di decadenza, maschera dietro il suo non tirarsi indietro di fronte alle conseguenze più bizzarre della sua libertà intellettuale, tanta incertezza e non solo.

  7. Non comprendo il motivo per il quale ti ritieni scandalizzato dall’affermazione “ non possiamo giudicarla o condannarla come se battesse il marciapiede”. A questo punto credo che sia necessario fornirti un chiarimento.
    Cominciamo con il dire che il termine prostituta deriva dal latino prostituire, che significa esporre pubblicamente, mettere in mostra, ma l’estensione del termine ha assunto una connotazione negativa che evidenzia la svalutazione della professione e di chi la esercita. Quindi, con la legge Merlin del 27/12/1956 che prevede il divieto di prostituzione nelle “case chiuse” o comunque in qualsiasi altro luogo “chiuso” può anche essere applicato a strade, piazze, spiagge e tutti quei luoghi dove si esercita la prostituzione. In altri termini, sembra che la legge oltre che condannare lo “sfruttamento” che vi è dietro tale pratica, inibisce chi la esercita di sostare in strada. Pertanto, la prostituta colta “in atteggiamento di adescamento”, viene condannata per non aver rispettato i limiti imposti dalla legge.
    Ora, dove risiede la la motivazione per la quale Tenera Valse non va giudicata e tantomeno condannata alla stregua di una prostituta da strada? Perché Tenera è una sex-worker! Ma cosè una sex-worker?
    Sex-worker è un termine recente, internazionale che sta ad indicare due cose:
    • desessuazione del mestiere, vuol dire anche togliere al termine prostituta, bagascia, mignotta etc. una connotazione negativa;
    • sex-worker è l’entrata a pieno titolo della tematica della prostituzione come questione di lavoro, di sesso al lavoro.
    Oltretutto, a differenza delle prostitute che battono il marciapiede, le sex-worker godono di una maggior sicurezza, hanno guadagni più elevati, possono scegliere attentamente i propri clienti e lavorare a ritmi ridotti. Sull’onda della rivoluzione sessuale si è affermata una nuova figura di prostituta: una donna indipendente che lavora esclusivamente per sé conducendo una doppia vita in cui la rispettabilità nella vita familiare si combina con una occupazione ancora oggi definita ‘deviante’.
    Come vedi Alessandro nella mia asserzione, e parlo di dignità di donna, non vi è nulla di offensivo per entrambi le categorie citate.
    Comunque, non credo che sia questo il vero problema dell’autrice di “portami tante rose” ma bensì quello che vi è dietro il probabile dramma della Valse, ossia la raffigurazione mentale così esasperata espressa nel libro. Raffigurazione che denota lo stato di una donna infelice e forse mai amata, una donna sola, ossessionata dalla continua ricerca di una plausibile stabilità affettiva. Inoltre, credo che Tenera Valse soffra di consistente “disturbo istrionico di personalità”.
    Paola

  8. Tenera Valse con il libro “portami tante rose” sembra che abbia fatto un pessimo tentativo di voler ad ogni costo diventare personaggio.
    Parlare di questo genere di libri ha qualcosa di vagamente perverso, però, visto che è un periodo molto particolare per la letteratura e l’editoria italiana, oramai non conviene lasciarsi scalfire più di tanto, anzi, è dovere affrontare questo discorso con la stessa dose di intrepido coraggio e di curiosità con cui Dylan Dog indagava l’incubo.
    L’ autrice si fa chiamare con la pseudonimo di Tenera Valse. Molti blog hanno già intervistato questa ambigua donna, la quale dichiara apertamente di aver lasciato l’insegnamento in quanto annoiata, per intraprendere l’attività, per lei più appagante e redditizia, di “sex worker”. Bugia?
    Il libro mette in evidenza le degenerazioni di personaggi noti della Roma altolocata. Uomini e donne che potremmo definire dei malati in quanto consenzienti attori di depravazioni inenarrabili. Il testo indica le manie e le deviazioni di bizzarri ed insospettabili personaggi del mondo pubblico, i quali anziché occuparsi di una società ridotta allo stremo, occupano il loro tempo, in giochi degeneranti.
    Personaggi tenuti dalla Valse nell’anonimato, così come vive nell’anonimato l’autrice la quale fa un uso inappropriato di questa sua impersonalità per non farsi riconoscere. Oltretutto si mostra in pubblico sempre in maschera forse per il grave stato di difficoltà provocato dalla professione scelta. Sbandierare questa professione nascondendosi è un conto, mostrare il proprio volto ed essere sottoposta al commento, magari poco lusinghiero, altrui è un altro. Per cui, la Valse non avendo il coraggio di assumersi fino in fondo la responsabilità, delle scelte di vita liberamente fatte, si emargina da se. Questo poco ortodosso comportamento, non fa altro che alimentare i più svariati dubbi sia sulla veridicità dell’impresa e sia sull’eventuale stato di disagio di cui soffre questo ambiguo personaggio.
    Sintetizzando, la pubblicazione, non solo appare come una vera e propria “sozzura del sesso” ma contemporaneamente come specchio di una società malata. All’interno di questo pessimo volume si può trovare di tutto, dall’abbigliamento poco consono per un’ora circa d’amore strapagato, fino ad arrivare all’uso di attrezzi per sentirsi appagati. Il libro, oltre che essere scritto in modo scialbo e poco letterario, è diseducativo soprattutto per i giovani.
    Laura e Andrea

  9. Comunicare di aver scritto un libro è una operazione tra le più consuete. Rilasciare interviste in tal senso è una cosa facilissima. Ma una volta pubblicata, l’opera viene sezionata e molto spesso, come nel caso di specie, viene esposta tra le ripugnanze della natura. Questo è quanto avvenuto al libro “portami tante rose”. Questa pubblicazione di genere erotico risulta vergognosa, nonché nauseabonda. Il libro nulla ha a che fare con lo stile, la fantasia, la prosa, l’immaginazione che si potrebbe eventualmente scorgere nel depravato racconto. L’indignazione che muove la coscienza non è solo nei confronti della pochezza del testo, ma è anche nei confronti dall’autrice. La donna dal volto nascosto, che si fa chiamare con lo pseudonimo di Tenera Valse. Scrive di sesso, fa sesso, lo racconta in tivvù, lassù, quaggiù. Mi domando: Ma la dignità dell’essere donna dov’è finita nella Valse? Ma l’amore, scopo di vita in ciascuno di noi, risiede nella Valse?
    La pretesa dell’autrice nel voler segnalare, attraverso i volti di personaggi vip, i vizi le ossessioni e le perversioni sono già noti a tutti. I giornali scandalistici ed i magistrati si occupano da sempre di festini, orge e quant’altro vi è di sudicio. Quindi dov’è la novità?
    Tutti questi comportamenti viziosi si legano perfettamente al consumismo moderno e sono comuni alla maggior parte del modo occidentale. Quindi, l’inutile operazione di Tenera Valse è basata solamente sulla pubblicità per se stessa. Forse lo scopo è stato solo e quello di incrementare il lavoro da “escort”?
    Attenzione lettori non recepite messaggi sbagliati, tutti i disonesti eccessi descritti, fantasie sessuali ed esibizionismi sono nient’altro che il lordo specchio dei personaggi che le interpretano, come se per gli attori queste perverse manie fossero una sorta di autoaffermazione. Persone senza morale e senza identità, inefficaci nel comprendere che: se il desiderio è uno degli obiettivi della loro vita, il suo appagamento sembra recare con se il germe della dissoluzione. Un disfacimento che priva sia l’oggetto desiderato che chi l’ha agognato, del suo senso reale, del suo vero significato. Il consumo diventa principio e fine di una dinamica sociale, che rende l’individuo più incline all’acquisizione di beni materiali e al tempo stesso sempre più divorato dalla sua stessa ossessione di avere e apparire.
    Infine, desta meraviglia come certe news abbiano dato tanto spazio per fini propagandistici alla Tenera Valse, che senza un minimo di moralità si definisce “prostituta”. Di fatto, sotto la bandiera di una falsa libertà, rivendica la scelta di essere diventata una “creativa del sesso”, dopo aver abbandonato l’insegnamento presso un liceo della capitale. Desta ancor più indignazione l’affermazione: “re-inventarsi professoressa della sessualità…..adesso però il suo lavoro le rende in danaro, mentre prima era solo…un vuoto a perdere”. Tutto ciò in spregio alla tanto sbandierata cultura!!!
    Complimenti per l’insegnamento….professoressa…il mondo della cul-tura te ne sarà riconoscente….

  10. Alessandro, vedo che ti piace giocare, scrivi commenti a mio nome mostrando di essere privo di etica o se ti piace di più quest’altro termine: di moralità. Getta la maschera e non essere codardo. Questo comportamento da immaturo, non fa altro che dimostrare la tua fragilità razionale e mentale.
    Comunque, poiché non mi piacciono le polemiche ed i pettegolezzi da gossip, te li lascio tutti evidentemente sono il tuo pane quotidiano, ti chiarisco per questa volta e non tornerò più su argomenti e persone che non mi portano in aggiunta nulla di nuovo e non mi interessano, il concetto di moralità, così forse capirai che l’accezione nella condizione di prostituta non è una cazzata. Non aggiungo altro commento oltre quello vero da me espresso il 7 giugno u.s. alle ore 14.31.
    Morale ha significato quasi coincidente ad etica, oppure è essa stessa interpretata come oggetto dell’etica. In questo caso la morale rappresenta la condotta diretta da norme, la guida secondo la quale l’uomo agisce.
    Il termine morale, significa ciò che è attinente alla condotta e quindi suscettibile di valutazione e quindi di giudizio.
    Etica, dal greco ethos (“condotta”, “carattere”). L’etica è la disciplina che si occupa di considerare e valutare l’insieme degli atti che costituiscono la condotta (l’agire) dell’individuo.
    Nella società attuale, spesso si parla di comportamento o atteggiamento “etico” in contrapposizione ad un atteggiamento “interessato”. Tale visione corrisponde al noto concetto kantiano di “imperativo categorico”: secondo Kant infatti “il carattere essenziale di ogni determinazione della volontà per la legge morale è che la volontà sia determinata semplicemente dalla legge morale come volontà libera” (Critica della Ragion Pratica, pag. 94-95). Cioè: se faccio qualcosa per ottenere un vantaggio il mio comportamento non è morale.

    Nell’attività del prostituirsi, sia il cliente che la prostituta tentano di usare l’altro come mero mezzo per raggiungere un fine, senza però riuscirvi, perché i loro fini si contraddicono a vicenda. Entrambi intendono andarsene avendo guadagnato qualcosa, ma ognuno perde più di quanto aveva previsto nell’accordo. Lo scambio sessuale in tale contesto potrà anche essere consenziente, ma in ogni caso dimostra una crudele insensibilità per gli interessi dei partecipanti. Questo mancato interesse per le persone rende la prostituzione ingiusta nella morale kantiana. Ancora peggio, essa intrappola i partecipanti in una rete di inganni e contraddizioni dalla quale non si può uscire incolumi: è una forma di interazione profondamente distruttiva. La moralità non può essere ridotta a un accordo, a un contratto e a una questione di prezzi di mercato.

  11. A Tenera Valse non piace sentirsi dire la verità!
    Quindi scriveva per mezzo di un fantomatico Alessandro l’8 giugno u.s. commentando sul sito glialtrionline il mio scritto:
    Al di là dei deliri di chi usa tanti nomi per esprimere gli stessi concetti, la frase “se faccio qualcosa per ottenere un vantaggio il mio comportamento non è morale” è un ennesimo delirio, visto che tutte le azioni sono finalizzate ad ottenere qualche risultato, e il raggiungimento di un risultato è di per sé un “vantaggio” (anche nel caso del suicidio), ma vorrei evitare di sprecare troppe parole con chi invece ne usa tante, e a sproposito, per semplicemente far notare che quando tutte queste chiacchiere vengono fatte a proposito della prostituzione, con lo scopo evidente di criticare la parte normalmente più debole, cioè la prostituta, il movente non è la morale kantiana, ma il semplice moralismo (se non peggio)…
    Questa è la mia ulteriore risposta al fantomatico Alessandro
    Se consideri gli insegnamenti di persone sicuramente più illuminate di te (Kant) semplici deliri e falsi moralismi per me va bene. Ma permettimi di complimentarmi : sei un fenomenale esempio per la società, soprattutto per i giovani!
    Anzi, senza sprecare troppe parole con chi non le merita, ti accontento, credo, che la prostituzione sia un ottimo dispositivo per far passare dei soldi da uno ricco e un po’ scemo – perché uno che paga per fare finto sesso è un po’ scemo, ma questa non è una valutazione etica – ad una “escort” che è disposta a fornire un servizio, qualunque servizio esso sia, non è infamante. Di più, se la professione della prostituta esprime obiettivi moralmente alti, come l’arricchimento personale: non vedo cosa c’è di indecente nel mettere in vendita il proprio corpo, ripeto, per soddisfare un consumatore ricco e scemo, come una serva o una schiava. Ben fatto congratulazioni!

  12. Portami tante rose – Tenera Valse
    “Ci sono persone, che hanno il potere di rendere incolore la propria vita, persone che per fortuna sono diverse da tantissime altre, e riescono a proporre in modo sciatto tutto il loro grigiore.
    Con una scrittura dilettantistica, attraverso le pagine del suo libro, Tenera Valse, permette al critico di esaminare la sua diseducativa storia. Per buona sorte non comune al pianeta donna. Con una narrazione a dir poco leggera, la Valse vuol far credere al lettore di aver trovato con la forza della libertà intellettuale, il coraggio di cambiare la propria vita da professoressa di lettere antiche in un prestigioso liceo della capitale, a escort. Riferisce di essere una femminista convinta, ma incoerentemente, nell’esercizio della sua funzione di prostituta, pratica anche il sadomaso ed è una dominata. Altro che femminismo!
    Con il libro ci narra tutte le sue personali immoralità sul sesso: come svende il proprio corpo, specialità e incontri a pagamento, relazioni e applicazioni di tante depravazioni con uomini e donne di potere, per cui, si illude di poter convincere il lettore di cosa impara dal sesso, che il sesso è un gioco e ricerca di piacere e di benessere.
    Ma alla Valse non sembra che gli sia chiara la rappresentazione mentale di:
    • cosa vuol dire dignità di donna in una femminista;
    • differenza tra sesso e amore;
    • vendere il proprio corpo a pagamento come una schiava;
    Quindi cosa starà a significare per la Valse essere una donna libera e femminista?
    Questo avrebbe dovuto spiegare nel libro! Forse avrebbe avuto un discreto seguito!!!
    Per cui, ritengo che questo prodotto è stato scritto da Tenera Valse in codice “chiacchiericcio”, vale a dire in modo indecoroso e volgare solo per fini reclamistici. Pubblicità che potrebbe portare delle agevolazioni monetarie nello svolgimento della sua tanto sbandierata professione di escort.
    Portami tante rose? robaccia da non leggere!!!
    Tenera Valse(valere)scrittrice? bocciata!!!
    Rosa Folini

  13. “Portami tante rose” difficilmente avrà successo, non solo presso un pubblico di lettori semplici ma anche da parte di quelli spocchiosi di critici, i quali sembrano saperla lunga su letterati ed artisti. L’inconsistente libro, non possiede alcuna caratteristica che lo fa sollevare di rango. Tanto più l’artista. Lo scritto sembra soltanto un resoconto autobiografico di scarsa qualità. In altre parole, non possiede la giusta intelligenza lirica. Sembra soltanto una scadente illustrazione di censurabili fatti visti in chiave intimistica.
    Einstein ha detto che “il vero segno dell’intelligenza non è la conoscenza bensì l’immaginazione”. Socrate aveva già detto prima: “Io so che sono intelligente, perchè so di non sapere nulla”.
    Ecco, l’autrice non può essere inclusa tra gli intelletti che vengono chiamati “intelligenze emozionali”, menti che sono in grado di suscitare delle forti e contrastanti emozioni in situazioni contingenti, quali quelle letterarie, sociali e politiche. La Valse con il suo libro, non sembra capace di suscitare emozioni che dovrebbero nascere da “pensieri scomodi”, controcorrente, non conformisti, se vogliamo anche reazionari ma, allo stesso tempo, stimolanti. “Portami tante rose” non stimola nulla, nemmeno di intellettivo, sembra che sia stato scritto solo per fini pubblicitari. Tra le righe si comprende anche qual’è il motivo di questa campagna promozionale! Agiatezze da…? lasciamo libera interpretazione a ciascuno.

  14. Un altro motivo per indignarci! La pubblicazione del libro “portami tante rose”.
    Il contenuto di questo disgustoso libro non fa altro che mettere in cattiva luce la figura materna e amorevole della donna. Ma la Valse sa cosa significa essere donna e madre?
    Verrebbe da dire con altrettanto spregio: “se in questo paese si tassassero tutte le deviazioni delle prostitute e dei politici avremmo risanato il debito pubblico”.
    Poi, fatemi il favore, non chiamate Tenera Valse donna, chiamatela femmina, le donne hanno gli emisferi cerebrali funzionanti, questa appartiene a un genere diverso, le jene sono femmine, i topi da fogna sono femmine grosse quanto un gatto, in gergo si chiamano……fate voi!
    Siamo al delirio, tutti quei sani principi che regolano la società, perciò non alla portata della sua perfida mente, secondo questa femmina sono superati. Di fatto, dichiarandosi libera, pretende di dare lezioni di vita, esigendo di far passare la sua figura di femmina viziata come educatrice di sesso. Se voleva fare l’educatrice poteva continuare a fare l’insegnante al liceo o no? Ma forse è meglio così, perlomeno per i ragazzi delle scuola che non devono confrontarsi con una professoressa mostro.
    Che personaggio questa femmina che si fa chiamare Tenera Valse e che storia inqualificabile. Ho i conati, veramente, a veder quella lurida pubblicazione di Cooper editore da titolo “portami tante rose”. Le rose? dovrebbero essere con tante spine! Allora forse la femmina capirebbe cosa significa sudare sangue per guadagnarsi il pane per crescere ed educare i figli. Ma che ne sa la Valse di figli, lei è una femmina libera!

  15. “Portami tante rose” di Tenera Valse
    L’autrice con la storia rappresentata è come se volesse autodenunciarsi: “la mia è una generazione di esploratori del sesso che non vogliono risposte. Ci muoviamo come un virus, ammalando e ammalandoci”.
    Così Tenera Valse sembra descrivere sul suo diario la sua scialba vita che la consegna alla perdizione dei valori morali. Una potenza autodistruttiva.
    Il dichiarare di aver preso la decisione di fare la prostituta liberamente e non coinvolta dalle circostanze, lascia infastidita la critica da cotanto male.
    La Valse a tratti si ama, e a tratti si odia. E’ sempre alla ricerca del giusto equilibrio.
    Per la precisione, ci troviamo innanzi ad una pubblicazione di cattivo gusto, oltretutto antieducativa per i giovani lettori, nonostante lo sforzo dell’autrice di isolare la crudeltà e la crudezza di alcune immagini, le quali rasentano la perversione, o per dirla in altre parole, la tragedia umana.
    Il diario, non lascia intendere che vi sia la speranza o la volontà dell’autrice di rivedere le scelte fatte.
    Lo stile non ha una paratassi agile, anzi, sembra più un pettegolezzo tra vecchie comari, non è per nulla impreziosito da metafore, specie nella descrizione delle anormalità degli squallidi e anonimi personaggi citati. I pensieri sono slegati gli uni dagli altri, per cui, la caratteristica dello scritto sembra appartenere di più ad un giornaletto di cronaca scandalistica.
    L’unico consiglio per i lettori è quello di non intraprendere assolutamente questo genere di lettura. Non porta alcunché di nuovo al panorama letterario, si quello che rende ricche le persone amanti dei buoni testi.

  16. Portami tante rose di Tenera Valse
    Che dire di questo libro! È principalmente un libro di sesso, un sesso malato che va all’origine degli istinti e vizi umani quasi animali, stimola negativamente le coscienze.
    Il testo, scritto in modo approssimativo, da l’impressione che la Valse (protagonista) viva un’esistenza irrequieta, sempre sull’orlo della disperazione dalla quale non riesce a riprendersi. Insomma, l’autrice sembra alla continua ricerca di se e di una pace interiore, ma è una meta irraggiungibile. Questa donna crede di essere amata da tutti, ma è solo usata da squallidi personaggi. Sembra determinata nel portare avanti quella insensata scelta di vita (prostituirsi), che dice di aver fatto liberamente. Ma cosi non sembra. Le sue poco dignitose storie di sesso le svolge al solo fine di procurarsi una migliore agiatezza economica. Orgoglio zero! Si sta perdendo.
    Cara Valse, “vivila bene la tua piccola vita perché è la sola immensa ricchezza di cui disponi. Non dilapidarla, difendila con avarizia, non gettarla al vento. Vivila con intensa passione, con speranza e allegria. Riconquista la tua personale dignità e smettila di scrivere libri insulsi e racconti erotici. Fai qualcosa di più serio e utile, riprendi il vero insegnamento, non quello del sesso.
    Per concludere, questa specie di pubblicazione, dal titolo “portami tante rose”, non è utile nemmeno come guida in questo mondo allo sbando dove le persone perdono la loro umanità e i freni inibitori, alla ricerca solamente di un piacere perverso che corrode l’animo umano. Non è un libro da comprare, non val la pena di vergognarsi nell’acquisto di questo libro, se così si può chiamare.

  17. “Portami tante rose” di Tenera Valse.
    Non sembra che ci sia nulla da commentare. Il libro risulta essere solo un squallido pettegolezzo di bassa lega, per rendere meglio l’idea, spazzatura. Sicuramente avrebbe avuto più risalto, se pubblicato a puntate su giornaletti tipo Novella 2000, senza offesa per questo o altri analoghi settimanali specializzati in maldicenze.
    Però mi sento in obbligo di formulare un mio pensiero sull’autrice senza volto, che per non far scoprire la sua vera identità, sicuramente per vergogna, si fa chiamare con lo pseudonimo di Tenera Valse. Quindi vorrei spiegare a questa poco tenera donna, qual è la differenza tra puttana, cosi come lei si definisce, e prostituta. Tra le due parole o professioni vi è per me, la seguente differenza:
    PUTTANA : peggior tipo di donna che possa esserci al mondo. Per me è una puttana nell’animo, anche se fisicamente potrebbe essere vergine. Quindi, questo termine si riferisce non solo a quello che queste persone fanno, ma anche a quello che hanno dentro, cioè, cattiveria tanta, bontà zero. Sono donne sporche, egoiste, vogliono tutto per se e non hanno limiti per ottenerlo, in altre parole senza dignità. Cercano solo un appagamento materiale e non fisico, subdole, non hanno timore a ferire o far del male, purché si creino agiatezza economica.
    PROSTITUTA: ha tutto il mio rispetto, fa una professione che è chiamata la più vecchia del mondo, è solo una lavoratrice della strada, costretta, o per sopravvivenza. La prostituta, si guadagna veramente il pane tra tanti disagi.
    Con una puttana io non prenderei nemmeno un caffè, con una prostituta ci andrei anche a cena.
    A questo punto, Tenera Valse…. come ti circoscriveresti: PUTTANA o PROSTITUTA? trai tu la conlusione…..

  18. Tenera Valse – Portami tante rose
    Se vogliamo continuare a raccontarci delle balle, allora andiamo avanti pure, non c’è problema. Se invece vogliamo provare a dire almeno per una volta la verità, allora facciamolo, così la smettiamo con gli equivoci.
    Il libro è brutto, e oltre a essere brutto è insignificante. Storia pornografica e antieducativa. Talento sprecato!
    L’autrice che risponde allo pseudonimo di Tenera Valse, sembra atteggiarsi a pesce lesso, con un’aria da vittima sacrificale, verrebbe voglia di scuoterla per provare a farla reagire, a far entrare una boccata d’aria nel chiuso della sua testolina bacata.
    Ma secondo la Valse, se solo si facesse un umile esame di coscienza, magari con la luce spenta e il computer azzittito, è cambiato veramente qualcosa dopo la pubblicazione di questo ignobile libro? È bastato scrivere quattro pettegolezzi calunniosi per farla diventare all’improvviso quello che non è mai stata in una vita intera? Pensa che sia sufficiente affermare quattro oscene fesserie per farla diventare una bella e affascinante artista? Oppure pensa che bastino alcune indecorose dichiarazioni in TV per renderla visibile e famosa?
    La verità in realtà, e purtroppo per lei, la conosce benissimo ed è ben più dolorosa. Era una poverina prima e lo è ancora adesso, anche se in un impeto di ottimismo ha cercato di pensare il contrario.
    Può fare la faccia, anche se nascosta, da dura, sorridere, strizzare l’occhiolino, ma nel profondo del suo cuore sa che non basta quell’insulso libro a fare di lei una famosa figacciona.
    Anzi, quella macchietta nera che gli circonda il viso è la sua più grande sconfitta, il simbolo del suo totale fallimento, e forse ogni giorno che passa e si guarda allo specchio si sentirà più depressa e inadeguata.
    Dai retta Tenera Valse, togli quella stupida maschera carnevalesca: rimarrai una poverina, ma alzerai il livello della tua autostima. Non è molto, lo so, ma forse è meglio fare la pace con te stessi, smettendo a vendere il proprio corpo ed a scrivere noiosi raccontini erotici che non portano nulla alla cultura letteraria.
    Per capirci meglio: riappropriati della tua dignità e smetti di vivere nel tuo piccolissimo e ingannevole mondo virtuale, il quale, è congegnato su molte identità e appagante solo per la tua poverissima e ridicola persona.

  19. ad integrazione del commento già inviato il 24/5/11

    Ecco il pensiero dell’Avv. Bernardini De Pace in merito al pagamento delle tasse da parte delle prostitute (vale anche per Tenera Valse che si dichiara tale).

    Un alto tenore di vita ed era diventata titolare di un significativo patrimonio,senza avere mai dichiarato una qualsiasi capacità reddituale. La signora si difendeva riconoscendosi sì prostituta abituale, ma sostenendo che i soldi da lei incassati, ogni volta e nel tempo, dovevano intendersi come una sorta di risarcimento del danno, richiesto al cliente e da lui versato, per il pregiudizio alla dignità che deriva dal vendere il proprio corpo.
    Con straordinaria faccia tosta, dunque, concludeva che, non essendo le somme risarcitone per legge soggette a tassazione, l’Agenzia delle Entrate non poteva pretendere nulla.
    I Giudici tributari le hanno risposto, con un logico, lineare e solido ragionamento giuridico:
    a) il compenso del cliente, è un prezzo richiesto in forza di un preciso accordo. Cioè la prostituta si obbliga
    a fare qualcosa (o più cose…) in cambio di un importo che non è dunque un regalo, ma il preciso oggetto di
    una pattuizione. Tanto che il cliente non ha, subito dopo o nel tempo, e una volta avvenuta la prestazione, il
    diritto di chiederne la restituzione, come potrebbe essere in caso di donazione.
    b) La Corte di Cassazione ha in passato stabilito che «la prestazione impagata di meretricio» configura l’ipotesi di stupro a carico del cliente insolvente. Di conseguenza, se il cliente paga, c’è consenso tra lui e la prostituta – sul prezzo e sull’attività svolta – e dunque c’è un rapporto contrattuale e non risarcitorio.
    Secondo il nostro Codice, si configura un rapporto contrattuale quando si contratta fino all’accordo il costo della prestazione; quando ci sono la causa e l’oggetto della prestazione stessa (nella fattispecie, intuibili se non evidenti) e c’è una forma, non necessariamente scritta, bastando, in questi casi, la libera volontà espressa oralmente, anche sinteticamente. L’offesa al buon costume e l’illiceità del contratto vengono superati dalla volontà consenziente delle due parti in questione.
    c) Chi esercita professionalmente e abitualmente la prostituzione, produce dunque redditi da lavoro autonomo: prevale il lavoro personale della prestatrice d’opera; non c’è vincolo di subordinazione a chi le richiede il servizio; il compenso è liberamente pattuito; la prostituta si assume gli oneri e il rischio connessi all’attività che svolge. Per tutti in Italia l’attività economica personale produttiva di reddito, è soggetta a tassazione. Tale è l’attività di una prostituta, e perciò è giusto che, finalmente, anche queste signore così impegnate paghino le tasse. Sembra che in Italia le donne che vendono prestazioni sessuali siano almeno
    70.000; che le sexy transazioni producano circa 90 milioni di euro al mese (ma quanto copulano gli italiani?) e che tra questi dati manchino tutti i contratti occasionali (cioè delle non professioniste abituali), i dati delle escort. Vogliamo aggiungere anche quelli relativi alle cosiddette «ragazze immagine », che non si fatica a immaginare dove possano arrivare? A questo punto, quasi raddoppia l’ipotesi di incasso per il nostro Fisco che, con oltre due miliardi di euro l’anno in più, potrebbe offrire note interessanti al bilanciò dello Stato. Ecco che l’Agenzia delle Entrate (mai definizione è stata così puntuale) potrebbe cominciare a pretendere che si indaghi su tutte le persone prive di reddito ma proprietarie di immobili non ereditati, gioielli e barche. Quantomeno, da un’altra prospettiva, emergerebbe che non sempre le prostitute sono sfruttate, visto che proprio dallo sfruttamento degli uomini, e delle loro ingovernabili debolezze, molte donne acquisirebbero
    la dignità di contribuenti. Così riscattando la loro posizione sociale, sia che lavorino per la strada, sia che frequentino case e camere importanti. Per tutti, una lussuriosa e lussuosa quadratura del cerchio. Sempre che le signore non vengano obbligate a esibire il repertorio completo e aggiornato della Clientela.

  20. per Tenera Valse
    Stimatissima redazione, chiedo la cortesia di girare questo messaggio alla bugiarda che corrisponde al finto nominativo di Tenera Valse. Dite lei, che quando vuole posso confrontarmi su qualsiasi tema ella scelga. Il confronto deve avvenire tra me e lei, senza l’intrusione di altri personaggi immaginari. Sappia la Tenerona bugiardona che non porto rose da regalare, ma in me vi è qualcosa di tangibile che potrebbe farla sentire serena e felice una volta tanto nella sua vita. Se non è codarda, di questo ne dubito, deve accettare.
    Aristofane

  21. La trama di “Portami tante rose”, libro di Tenera Valse edito da Cooper, mostra come una donna non arretra di fronte ai propri limiti e per danaro osa andare incontro alle fantasie più perverse. Per soldi la Valse è disposta a tutto. Ma fin dove riuscirà a spingersi questa donna così poco Tenera. Il suo potrebbe sembrare un connubio perfetto (lascia l’insegnamento per intraprendere la poco dignitosa carriera della prostituzione), basato sulla complicità e la passione. Ma forse c’è qualcosa che non ha osato dire…..i rimorsi di coscienza.
    Tanti uomini e donne : il regno incontrastato del piacere perverso. Una fantasia che sembra allettante ma pericolosa come le parole che non osa confessare, soprattutto quando si lascia un lavoro qualitativo come l’insegnamento per il quale avrà lottato per crearsi degli spazi. Quindi spingersi oltre solo per arricchimento, sembra una decisione poco equilibrata di una donna priva di amor proprio. E se fosse stato qualcun altro a chiedergli di spingersi oltre i limiti della decenza? Di attraversare porte che si aprono su un orizzonte sempre più traviante? Tenera Valse racconta l’inizio di un viaggio che secondo lei la porterà ad assaporare la vertigine del sesso che fa perdere i sensi e scuote l’anima. Ma così non è, ad accoglierla ci saranno solo i sentieri più scellerati della perdizione. Le contraddizioni rispetto al vero amore, lo spettro ostile di una vita sbagliata.
    Questo pessimo libro, non è nient’altro che un brutto viaggio che trascinerà, i pochi che lo leggeranno, nei meandri della depravazione più totalizzante. Una lettura non consigliata perché fuorviante.

  22. Risposta all’articolo apparso sul sito zeroviolenzadonne.it di Anna Simone del 5 luglio 2011 dal titolo: CHI HA PAURA DI TENERA VALSE?

    Tanto per iniziare sarebbe opportuno conoscere meglio il vero oggetto del convegno tenutosi alla Sapienza (…lavoro sessuale? Quale..) e citato dall’articolista. La Simone, la quale dichiara di aver fatto un giro in rete prima di scrivere l’articolo, dichiara di aver preso atto di una cosa poco edificante riguardo agli istinti giudicanti e bacchettoni…dimostrati dai commentatori. Così facendo, dimostra anche lei di essere poco incline alle regole democratiche quali la libertà di espressione nei liberi siti. Ma cosa vuole sentirsi dire, unitamente alla Valse solo cose positive? Ricordo alle due donne che in democrazia si devono accettare anche le critiche negative, sia che riguardano la composizione del libro e sia che valutino le scelte di vita effettuate dalla sex work Tenera Valse. Sembra inopportuno e del tutto gratuito da parte della Simone, giudicare folli e bacchettoni i liberi partecipanti al commento.
    Per quello che mi riguarda, non credo di aver mai fatto commenti offensivi alla Valse, ma dico apertamente che non condivido la sua scelta di vita spacciata per libertà sessuale, dica apertamente che la scelta di fare la prostituta è dovuta solamente al facile guadagno. Pertanto, ho solo eccepito alla Valse che in questa società esistono persone umili e dignitose che fanno lavori mal retribuiti e che non raggiungono compromessi con se stessi in nessuna modo. Comportamento tendente al mantenimento della propria moralità o dignità.
    Per quanto riguarda l’inizio del 2° c. “……..Tenera non ha alcun problema con la sessualità, è una donna libera e liberata dal sogno d’amore stile Kate Millet”…..ricordo che la Millet con il trip della follia (1990) annunciò di essere affetta di psicosi maniaco-depressiva. Nel libro la protagonista racconta il suo rapporto con l’ospedale psichiatrico e la sua decisione di non seguire la terapia di base al litio. A questo punto mi viene da pensare, ma niente, niente, l’analisi condotta e pubblicata il 21/05 u.s. da certo Chiodo sarà azzeccata?
    Per finire voglio precisare al di la del femminismo o meno o della libertà sessuale, la gente della Valse se ne frega, può giocare con la sua vita come meglio crede. Quindi, penso che Tenera Valse abbia paura di se stessa, o meglio della sua ombra/coscienza.

  23. AVVISO A TUTTI GLI UTENTI:
    dietro gli pseudonimi “Nestore di Laranda” “Gianluca” “Aristofane” “Evelina” “Amelia” “milo” “Stefano” “tina” “Giusy” “rosa folino” “riccardo” “laura e andrea” “paola” “franco” “eraclito” “aristofane” “giustino” e forse altri si nasconde in realtà una sola persona, persona la quale finge di essere persone diverse di sessi diversi (addirittura coppie) che la pensano tutte allo stesso modo solo per screditare Tenera Valse agli occhi di tutti: credo che il giudizio nei confronti di un simile individuo, che per riuscire nel proprio intento non esita a servirsi di biechi inganni e vili mezzucci come questo o, meglio, il cui unico modo conosciuto per raggiungere il proprio scopo di diffamazione e calunnia è ingannare le altre persone come voi, sia unanime da parte vostra e mia.
    P.S.: (se a qualcuno fosse passato per la testa: no, io NON sono Tenera Valse)

  24. A TUTTI GLI UTENTI:
    carissimo/a amico/a ma perché prima scrivi delle idiozie e subito dopo ci tieni a sottolineare che non sei la persona che tu difendi? forse ti rimorde la coscienza per aver preso una errata posizione nei confronti dei liberi commenti fatti dagli utenti da te citati? appari troppo accalorato al punto tale da sembrare proprio Tenera Valse. Ma si, tu sei Tenera Valse.
    Oltretutto, le persone da te citate, che sicuramente dal modo di esprimere le loro idee, sono dei professionisti, si dovrebbero sentire offese da certe tue affermazioni. Si è vero, non puoi tacciarli di essere dei millantatori, quindi, se fossi in te rivedrei questi giudizi, ma con molta serenità di discernimento. Poi, non ti sembra che se questi soggetti rilasciano commenti devono aver per forza acquistato il libro o no. Così facendo non ti fanno pubblicità oltre che fatto introitare danaro? Ma li sai curare i tuoi interessi?
    Io sono Lucrezio, non sono citato nel tuo avviso, per cui, mi preme sottolineare che dopo attenta lettura dei commenti succitati, gli stessi li condivido. Anche se alcuni sono negativi ti fanno comunque pubblicità. Ma se la pubblicità è l’anima del commercio, qualsiasi sia il commento sempre di te parla. Nel bene o nel male l’importante è che se ne parli. Per cui, io se fossi in te penserei: ben venga qualsivoglia commento, l’importante è che se ne parli sia dell’autrice che del libro. Quindi qual’é il problema?
    Nei mesi scorsi credo di aver rilasciato un commento, si quello in merito alla mia idea di far pagare le tasse anche alle prostitute, di conseguenza anche se non smetto di tenermi aggiornato in merito, è l’ultimo intervento che faccio, perciò saluto te Tenera Valse, e se ti fa piacere anche quel fantomatico personaggio chiamato Duccio.

  25. RISPOSTA ALLA MIA DI TV
    Avanti, fallo, ti sfido. Io NON sono Tenera Valse, sbattimi in faccia quel che vuoi o querelami per diffamazione o calunnia (anche se è tutto qui, nero su bianco, che l’unica persona che va avanti da mesi a diffamare e calunniare, e non solo su questo sito, servendosi d’identità multiple sei tu, non io). Ti sfido a farlo. Se non farai niente di tutto ciò, saprò (lo so già, ma almeno avrò anche questo nero su bianco) che sei solo un parolaio. Io aspetto. Temo (anzi, spero) invano.

    MIA ULTIMA E DEFINITIVA CONTRO RISPOSTA
    Ma finiscila non riesci nemmeno a comprendere lo spirito dello scritto, né tampoco il messaggio lanciato. Quindi, non farmi ricredere. Sono stufo di farti pubblicità, perciò la questione si chiude qui, se lo credi necessario dovrai contattarmi tu visto che dici di conoscermi. Consiglio, quando scrivi non farti sfuggire termini che si usano solo in certi luoghi d’Italia. Fatti furba. Comunque con fraterno affetto ti auguro una brillante carriera. Ciao sorellina.

  26. @ Lucrezio AKA Gianluca:
    1) Idiozia il fatto di aver rivelato che quella dozzina di nomi nascondevano in realtà una sola persona? Coincidenza il fatto che gli stessi identici nomi nelle stesse identiche date abbiano scritto gli stessi identici commenti su molti siti diversi?? Senza contare che ai moderatori di questo sito basterebbe un attimo per dare un’occhiata agl’indirizzi IP da cui sono stati inviati quei messaggi per capire che si tratta della stessa persona??? Giudicate voi… Quanto al fatto che ho detto di non essere Tenera Valse, be’ è semplicemente la verità, io sono un uomo e se ho cominciato a risponderti è semplicemente perché ho notato che sul sito di Studenti, che frequento spesso, in un articolo di cui ignoravo il contenuto continuavano a comparire a breve distanza di tempo i medesimi messaggi con solo il nome dell’autore diverso, e siccome detesto l’ipocrisia e non so trattenermi quando la incontro ho cominciato a sbugiardarti pubblicamente facendoti cadere la maschera, e questo ti rode, oh se ti rode… Ah, “sì” “si” scrive con l’accento quando è avverbio opposto a “no”.
    2) Le persone da me citate sono solo dei nomi inventati (complimenti per l’idea di usarne sia di maschili che di femminili, di scriverli sia con la maiuscola che senza per far credere che si tratti di persone con modi di scrivere differenti, di usare qualche volta un cognome e qualche altra 2 nomi come se a scrivere fosse una coppia:quanto a bassezze non sei 2° a nessuno!) dietro i quali ti nascondi tu, lo so benissimo ed è inutile che cerchi di convincermi del contrario, anche il tenente Colombo pur non avendo in mano da subito una prova “sapeva” chi era il colpevole nonostante questo sapesse recitare anche meglio di te. Non “li” ho tacciati di essere millantatori, io “ti” ho accusato di esserlo e ne sono talmente sicuro che lo ribadisco anziché rimangiarmelo, d’altronde alla Polizia Postale basterebbe rintracciare i vari IP e confrontarli coi tabulati della Telecom per scoprire da quale modem sono stati inviati i dati, sei tu con le spalle al muro, amico. E, di nuovo: “sì” “si” scrive con l’accento.
    3) Sei citato in molti altri, ieri avevo tempo da perdere così ho fatto un giro su Google ed ho trovato parecchi altri siti in cui spammavi i tuoi messaggi, sempre con gli stesso nomi, alcuni dei quali appartengono a noti filosofi e letterati latini e greci, come Aristofane, Eraclito e Lucrezio, appunto: anche questa una coincidenza, vero?! Questo sfoggio di erudizione mi crolla comunque quando vedo scritto “qual’é”, a riprova della tua bassezza tanto morale quanto culturale: quali sono i 2 Orrori? E non usare il correttore di Word, neh!
    4) Ne hai rilasciato ben più di uno, ho anche visto che in alcuni siti dopo un po’ del tuo spam i commenti sono stati chiusi, devi andare fiero di essere riuscito a spingere a tanto i moderatori di quei siti! Ad ogni modo, ribadisco che io non sono Tenera Valse e sono un uomo, “Duccio” è solo un soprannome, tu continua pure a fingere di non crederlo così come di essere persone diverse tanto lo sappiamo ambedue: tanto io quanto tu ^_^
    5) Ah, allora questa è la risposta che hai reso invisibile sul sito di Studenti, allora lascia che ti risponda qui! Come già detto, a me danno estremamente fastidio gl’ipocriti come te, che puntano sull’ingenuità della gente per raggiungere i propri scopi, che sperano di trovare solo gente stupida in modo da poterla ingannare, perché giocando a carte scoperte (o viso scoperto) non ci sarebbe storia. Che ci posso fare? Sono fatto così! Su quel sito non sei certo l’unico ipocrita, certo, sei uno dei più persistenti, potremmo definirti un ceppo geneticamente allenato contro gli antibiotici, ma non sei il primo né (ahimè) sarai l’ultimo: se fai una ricerchina sul sito troverai altri messaggi scritti da me, ovviamente con nomi diversi adattati ai vari ipocriti che smaschero, come ho fatto con te, diciamo che qualcuno come te avrebbe anche potuto riconoscermi, ma per quel che sono e non per qual che non sono, e di certo non sono tenera Valse e continuare a sentirmi dare della donna mi dà anche fastidio, certo non tanto quanto continuare a leggere la tua ipocrisia, per questo continuo e continuerò. In merito, suppongo, a quel “tampoco”: innanzitutto è un’espressione che uso spesso, giusto per far sentire i poveretti come te ancora più miseri di quanto già siano, e se fai una ricerca su Google per il sito di Studenti con quella parola può darsi che tu t’imbatta in uno dei miei messaggi che ho scritto ad altra gente mediocre come te, così avrai pure tu stesso la prova che io non sono Tenera Valse ma un’altra persona; infine so che è una parola spagnola (“neanche”, il contrario di “también” cioè “anche”) entrata in Italiano ma ormai desueta ed utilizzata solo in contesti di un certo livello (e qui mi ricollego al discorso dei poveretti che ho fatto sopra), ma ammetto, mia ignoranza, di non sapere in quale parte d’Italia venga ancora oggi dialettalmente usato, ma di sicuro non dalle mie parti (Norditalia) come puoi facilmente verificare inserendo il mio attuale IP (151.66.134.208) sul sito www . mostraip . it anche se dubito lo farai perché significherebbe ammettere a te stesso il pantagruelico errore in cui sei piombato. Che resta da dire? Che non stai certo facendo a me della pubblicità siccome non sono tenera Valse? Che non ti conosco, come ho già detto, e casomai sei tu che hai detto di conoscermi e di avermi visto (avrai visto LEI, posso anche crederci, non certo ME), ma so semplicemente che sei una persona vile e meschina che si nasconde dietro a decine di pseudonimi diversi? O che essendo riuscito IO a smascherare TE ed avendo TU preso una clamorosissima cantonata su di ME chi deve farsi più furbo non sono certo io? Tutte cose ovvie. Almeno per chi ha un cervello funzionante e sceglie di servirsene di tanto in tanto, solo che non mi pare proprio il tuo caso. Allora mi dici addio? Perfetto: alla tua prossima contraddizione, allora!!!

  27. X LA TENERA E SACCENTE VALSE: Non disprezzare mai la tua terra di provenienza, anche tu sei una terrona.
    Dopo il congresso di Vienna tutto il centro sud fu unito sotto la corona dei Borbone. Quindi, essendo l’avverbio “Tampoco” di lingua spagnola ma riveniente dal latino = tam + paucum, è noto, che ancora oggi è rimasta in uso in alcuni dei territori del sud dell’Italia. Guarda caso la nostra Tenera Valse è donna del sud ancorata a certe tradizioni, anche linguistiche, cosa impossibile per una persona del nord Italia.
    Anche il grande Totò, era terrone, che ha cambiato il modo di vivere di tanti uomini e donne semplici che hanno fatto delle battute e dei film di Toto uno stile di vita, usava dire molto spesso l’avverbio “TAMPOCO”, come anche “ogni limite ha una pazienza”.
    Pertanto, non vi è nulla di cui ci si debba vergognare usare un linguaggio misto.

    ESEMPIO: dialetto sud Italia = Voglio nun pittar né tampoco osare o’ culur marrò;
    Spagnolo = No quiero pittare lo tampoco cambiar color con el marrón.
    Si somigliano? questo modo di esprimersi lo possono usare solo i terroni del sud, per essere più precisi quelli che i nordici chiamano ritardati e non credo che tu sia ritardata…..anzi……
    Addio TV

  28. Ipse (Gianluca AKA Lucrezio) dixit:
    “MIA ULTIMA E DEFINITIVA CONTRO RISPOSTA”
    …e che cosa ti va a fare invece subito dopo??? TORNA A RISPONDERE PER AVERE L’ULTIMA PAROLA E NON LASCIARLA A ME!!! De coherentia hypocritarum… Se poi almeno fosse riuscito a migliorare la sua posizione anziché peggiorarla, invece no: ignorando completamente tutto quel che ho scritto e focalizzandosi su un simile dettaglio (tampoco) dimostra di aver completamente esaurito gli argomenti e di aver scelto di praticare lo sport estremo dell’arrampicata sugli specchi! Ma veniamo al dunque: personalmente, pur essendo Lombardo, non voto Lega né odio i “terroni” (come dici tu), certo non mi piacciono molti degli accenti meridionali, con tutte quelle doppie e quei suoni aperti o chiusi sballati, e preferisco i dialetti delle mie parti, ma sono semplicemente fiero di essere nato nella mia terra, su al Nord, e non la cambierei con nulla al mondo. Che Tenera Valse sia meridionale lo vengo a sapere da te, ma la tua pretesa di essere in grado d’identificare la provenienza di una persona per il semplice uso di una parola ricercata come “tampoco” (che personalmente ho trovato scritta sul GARZANTI) perché certo che si tratti di una parola dialettale anziché erudita dà nuovamente l’idea della tua arroganza, sempre a braccetto con la tua ignoranza. Un’altra cosa: se vuoi far sfoggio anche tu di conoscenze linguistiche come faccio io, almeno da’ una controllatina col traduttore di Google: “pittar” semplicemente non può esistere in spagnolo in quanto in spagnolo non esistono le doppie! Infatti “PicaSSo” era di Malaga, nella comunità autonoma dell’Andalusia, dove oltre al “castellano” si parla l'”andaluz”; inoltre quel “lo” messo lì a caso non ha alcun significato e rende anzi difficoltosa la traduzione dallo spagnolo… Insomma: non provare a fare cose più grandi di te e mostrarti più grande di quel che sei: tu non sei me! (GODURIA LIVELLO 100!)! Provo a ripeterti di confrontare la posizione dell mio IP attuale (151.66.139.78) che è cambiato di poco sul sito www . mostraip . it e costatare coi tuoi occhi la sua provenienza, ma so che non hai abbastanza dignità né tampoco (quando GODO a far sentire culturalmente inferiori i poretti come te!) palle per farlo… Allora concludo come nell’ultimo messaggio conscio di aver già avuto ragione su di te: ALLA TUA PROSSIMA CONTRADDIZIONE ALLORA!!!

  29. X Tenera Valse alias Duccio e quant’altri…..omnicomprensivi.

    Dopo mesi, sono pervenuto allo scopo prefisso, quello di smascherarti e di conseguenza di farti rosicare e pure di brutto. Quindi, poiché mi sono rotto di perdere prezioso tempo con chi non merita, chiudo qui il dialogo. E’ inutile che tu ribatta, tanto non ti rispondo più.
    E’ mio dovere rivolgerti un pensiero del tutto particolare. Infatti, è un concetto che proviene dal profondo del cuore. Se non capisci consulta il Garzanti per la traduzione. Comunque, la lingua è universale, comprensibile da sud a nord dell’italia, addirittura anche all’estero. Anzi già che ci sei vedi in spagnolo come viene.
    Non puoi immaginare il piacere che provo……va avanti tu……mentre io rido…….adesso trovati altri soggetti che hanno la pazienza di dare spazio alla tua stupidità.

    …..te c’hanno mai mannato a quel paese sapessi quanta gente che ce sta er primo cittadino e’ amico mio tu dije che te c’ho mannato io e va e va va avanti tu che adesso c’ho da fa’…sarai la mia meta’ ma si nun parti diventi un altro po’ la mia trequarti e va e va nun puoi sape’ er piacere che me fa’…magari qualche amico te consola cosi’ tu fai la scarpa e lui te sola io te ce manno sola io te ce manno sola sola senza de me……a tte te danno la medaglja d’oro e noi te ce mannammo tutti in coro….e va e va che piu’ sei grosso e piu’ ce devi anna’…e t’a ritroverai nel posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto…..te c’hanno mai mannato a quel paese
    sapessi quanta gente che ce sta cosi’ che m’encoraggio e me consolo cor fatto de mannammece da solo……e va e va che si ce devi anna’….tanto se te anniscondi dietro a un vetro na mano c’hai davanti e l’altra dietro….e’ inutile che stamo a litiga’…e va e va va avanti tu che adesso c’ho da fa’……..
    Ciao “TAMPOCO”

  30. X Duccio vale a dire Tenera Valse

    LUCREZIO: credo che la posizione presa da Gianluca sia quella giusta e spiego il perché. Il giorno 29 luglio u.s. tale Duccio/a dichiarava testualmente quanto segue: “ ….personalmente, pur essendo Lombardo, non voto Lega né odio i “terroni”……. certo non mi piacciono molti degli accenti meridionali, con tutte quelle doppie e quei suoni aperti o chiusi sballati, e preferisco i dialetti delle mie parti, ma sono semplicemente fiero di essere nato nella mia terra, su al Nord, e non la cambierei con nulla al mondo…. che Tenera Valse sia meridionale lo vengo a sapere da te…….”;
    questa dichiarazione va sbugiardata, in quanto, nel commento sotto riportato il Duccio/a dichiara di scrivere da Agrigento. Forse questa città si è spostata a Nord? Ci dovrebbe spiegare come sia accaduto tutto ciò. Che figura! Ma qui gatta ci cova! E non venisse a dire che era in vacanza ad Agrigento perché nessuno ci crederebbe. A questo punto, il problema è che i cittadini Lombardi si sentiranno umiliati da certi comportamenti, che senza ombra di dubbio, portano discredito alla nostra penisola.

    Duccio
    Agrigento
    Mercoledì, 27 Luglio 2011

    AVVISO A TUTTI GLI UTENTI:
    dietro gli pseudonimi “Amelia” “milo” “tina” “rosa folini” e forse altri si nasconde in realtà una sola persona, persona la quale finge di essere persone diverse di sessi diversi (addirittura coppie) (anche le province ovviamente sono inventate) che la pensano tutte allo stesso modo solo per screditare Tenera Valse agli occhi di tutti: credo che il giudizio nei confronti di un simile individuo, che per riuscire nel proprio intento non esita a servirsi di biechi inganni e vili mezzucci come questo o, meglio, il cui unico modo conosciuto per raggiungere il proprio scopo di diffamazione e calunnia è ingannare le altre persone come voi, sia unanime da parte vostra e mia.
    P.S.: (se a qualcuno fosse passato per la testa: no, io NON sono Tenera Valse)

    LUCREZIO: X tutti gli utenti: consultate il seguente sito http://www.intopic.it/forum e scoprirete chi veramente è Duccio. E’ ormai chiaro a tutti che risponde allo pseudonimo di Tenera Valse, la quale si nasconde dietro altri immaginari personaggi.

    A questo punto credo che non bisogna più perdere tempo con certe persone. Occorre ignorarle, quindi, conviene adottare quel giusto detto il quale recita: “bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”.

  31. @ Gianluca (Lucrezio):
    Vedo che hai letto il mio messaggio nell’altro sito (in uno degli altri siti) dove ti ho smascherato e, soprattutto, noto con piacere che sei tornato a contraddirti dopo aver scritto a lettere cubitali che non avresti più scritto altri messaggi (a cui ho risposto stamattina): de coherentia hypocritarum…
    > X Tenera Valse alias Duccio e quant’altri…..omnicomprensivi.
    Duccio è l’unico nome con cui mi sia firmato altrove, che io sia Tenera Valse lo pensi tu (anche se, ribadisco, in fondo anche tu non sei più sicuro che io lo sia), mentre che tu ti sia nascosto dietro quella sfilza di nomi è ormai sotto gli occhi di tutti, l’hai persino ammesso tu stesso (non so se volontariamente o per distrazione) salvo poi fingere di non aver scritto quel che hai scritto, basta un’occhiata all’indirizzo IP per LA prova definitiva! Ah, in Italiano non esiste il prefisso “omni-” ma “onni-” (onnisciente, onnipotente, ecc…): a voler fare i grandi, cioè a far finta di essere più grandi di come si è cimentandosi con parole e questioni linguistiche più grandi di sé, il risultato sono amene figure di popò come questa!
    > Dopo mesi, sono pervenuto allo scopo prefisso, quello di smascherarti e di conseguenza di farti rosicare e pure di brutto. Quindi, poiché mi sono rotto di perdere prezioso tempo con chi non merita, chiudo qui il dialogo. E’ inutile che tu ribatta, tanto non ti rispondo più.
    Dopo mesi, l’unico scopo che hai raggiunto è stata l’autoumiliazione (scopo molto masochistico, a mio avviso), perché non sei riuscito a dimostrare niente (e ci mancherebbe: sono un ragazzo del Norditalia, non Tenera Valse); io al contrario ho fatto centro su di te, sono riuscito a sbugiardarti davanti a tutti, a svelare il tuo patetico tentativo d’ingannarci con la tua subdola recita che, fino al mio arrivo, stava anche andando bene: di conseguenza, qui l’unico che ha un motivo per rosicare (espressione che avevo usato io per primo in un vecchio messaggio: manchi pure di fantasia) e di fatto sta rosicando, sei tu. E LO SAI. Quanto all’ultima parte del tuo paragrafo, non faccio altro che copincollare quel che ti ho scritto nell’altro sito: ALLA TUA PROSSIMA CONTRADDIZIONE, ALLORA!!!
    > E’ mio dovere rivolgerti un pensiero del tutto particolare. Infatti, è un concetto che proviene dal profondo del cuore. Se non capisci consulta il Garzanti per la traduzione. Comunque, la lingua è universale, comprensibile da sud a nord dell’italia, addirittura anche all’estero. Anzi già che ci sei vedi in spagnolo come viene.
    Non ho ben capito che cos’hai voluto dire qui, suppongo ti riferisca ancora alla questione del “tampoco”, allora guarda nella seguente pagina di questo stesso sito e dimmi se la persona che ha scritto un messaggio con quella parola non sono sempre io (fra l’altro potrai scoprire ulteriori dettagli sulla mia vita e sul mio persorso di studi): http://www.studenti.it/universita/iniziative/laureata-in-scienze-della -comunicazione-scrive-al-ministro-gelmini.php (togli l’eventuale spazio formatisi automaticamente all’interno dell’indirizzo che la grafica di questo sito mette dopo un toto di caratteri di fila senza interruzioni).
    > Non puoi immaginare il piacere che provo……va avanti tu……mentre io rido…….adesso trovati altri soggetti che hanno la pazienza di dare spazio alla tua stupidità.
    Invece immagino: immagino benissimo quanto ti stai rodendo il fegato, quanto ti costa scrivere queste righe, SAPERE di essere l’unico ad essere stato sbugiardato e smascherato, di non poter più continuare coi tuoi vili mezzucci da strapazzo perché ti ho fatto perdere di credibilità agli occhi di tutti, QUESTO fa tutt’altro che ridere! L’unico che se la sta ridendo, e GODENDO, di gusto sono io! E TU LO SAI!
    > …..te c’hanno mai mannato a quel paese sapessi quanta gente che ce sta er primo cittadino e’ amico mio tu dije che te c’ho mannato io e va e va va avanti tu che adesso c’ho da fa’…sarai la mia meta’ ma si nun parti diventi un altro po’ la mia trequarti e va e va nun puoi sape’ er piacere che me fa’…magari qualche amico te consola cosi’ tu fai la scarpa e lui te sola io te ce manno sola io te ce manno sola sola senza de me……a tte te danno la medaglja d’oro e noi te ce mannammo tutti in coro….e va e va che piu’ sei grosso e piu’ ce devi anna’…e t’a ritroverai nel posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto…..te c’hanno mai mannato a quel paese
    Scusa, questo paragrafo l’ho saltato a pie’ pari perché io parlo Italiano, non qualche schifoso dialetto del Sud.
    > sapessi quanta gente che ce sta cosi’ che m’encoraggio e me consolo cor fatto de mannammece da solo……e va e va che si ce devi anna’….tanto se te anniscondi dietro a un vetro na mano c’hai davanti e l’altra dietro….e’ inutile che stamo a litiga’…e va e va va avanti tu che adesso c’ho da fa’……..
    Idem cum patatis: come ti ho già detto, non sono un “terrone” (come mi hai definito tu sull’altro sito).
    > Ciao “TAMPOCO”
    Ciao “qual’é” (e: ALLA TUA PROSSIMA CONTRADDIZIONE, ALLORA) XD

  32. @ Lucrezio (Gianluca):
    BRAVISSIMO! Che cos’avevi detto nel tuo ultimo messaggio? CHE NON MERITAVO IL TUO TEMPO E QUINDI CHIUDEVI IL DIALOGO CON ME! E CHE COSA SEI VENUTO A FARE INVECE UN’ORA DOPO??? A RISPONDERE CON UN ALTRO NOME!!! Ma credi (riprendendo il mio primissimo messaggio a te rivolto) che siamo tutti dei poveri cretini e che non riusciamo a capire, ad avere la certezza che tu sia sempre la stessa persona che cambia di nome? Fra l’altro hai commesso un errore madornale con questa tua risposta: riesci ad indovinare “qual è” (e non sto parlando di ortografia)? Un aiutino? Leggi bene il mio nome, quello adattato proprio a te! Non ci arrivi? Va bene, te lo dico io: “Lucrezio” (uno dei tuoi AKA) non aveva MAI scritto un solo messaggio su questo sito! Come si spiega il fatto che venga a rispondere proprio in questa pagina, di cui ignorava l’esistenza, con un simile tempismo? Ormai è inutile, ti sei fregato con le tue mani: tu sei sia Lucrezio che Gianluca, e tutti gli altri che sono presenti nel mio nome, non serve nemmeno una prova schiacciante alla tenente Colombo, so che sei tu e on potrai fare nulla per farmi cambiare idea… Bene, passiamo ora al consueto sputtanamento:
    > X Duccio vale a dire Tenera Valse @ Lucrezio AKA Gianluca…
    > Credo che la posizione presa da Gianluca sia quella giusta e spiego il perché. Il giorno 29 luglio u.s. tale Duccio/a dichiarava testualmente quanto segue: “ ….personalmente, pur essendo Lombardo, non voto Lega né odio i “terroni”……. certo non mi piacciono molti degli accenti meridionali, con tutte quelle doppie e quei suoni aperti o chiusi sballati, e preferisco i dialetti delle mie parti, ma sono semplicemente fiero di essere nato nella mia terra, su al Nord, e non la cambierei con nulla al mondo…. che Tenera Valse sia meridionale lo vengo a sapere da te…….”;
    Sì…
    > questa dichiarazione va sbugiardata, in quanto, nel commento sotto riportato il Duccio/a dichiara di scrivere da Agrigento. Forse questa città si è spostata a Nord? Ci dovrebbe spiegare come sia accaduto tutto ciò. Che figura! Ma qui gatta ci cova! E non venisse a dire che era in vacanza ad Agrigento perché nessuno ci crederebbe. A questo punto, il problema è che i cittadini Lombardi si sentiranno umiliati da certi comportamenti, che senza ombra di dubbio, portano discredito alla nostra penisola.
    Agrig… Aspetta, vado un attimo a controllare, ‘spetta qui neh… Mmm… Ah ok, niente di serio, si tratta solo di un’altra sparata delle tue, si vede che ormai hai capito di non aver più nulla da perdere, la parola, anzi, il nome “Argigento” è stato usato solo, soltanto, solamente da te, io non l’ho mai scritto e questo è lì nero su bianco, mi sono limitato a scrivere il mio nome e poi a dire che sono del Nord, tu non hai fatto altro che ricopiare il mio intero messaggio aggiungendoci all’inizio “AGRIGENTO”, che nel mio messaggio originale era assente, inoltre dando un’occhiata al mio indirizzo IP su quel sito che ti ho riportato ambedue le volte potrai verificare che sto scrivendo dalla Lombardia, ma forse saresti capace di uscirtene dicendo che mi sono trasferito in Lombardia apposta per scrivere quei commenti, o che li ho spediti in tempo reale a qualcuno in Lombardia per farli inviare da lui, da te con la dignità sotto i piedi, anzi, che la usi per pulirtici il culo mi aspetto questo ed altro…
    > DuccioAgrigentoMercoledì, 27 Luglio 2011AVVISO A TUTTI GLI UTENTI:
    Eccolo… Il testo esatto è: Duccio scrive: 27 luglio 2011 alle 10:02 AVVISO A TUTTI GLI UTENTI: TSK…
    > dietro gli pseudonimi “Amelia” “milo” “tina” “rosa folini” e forse altri si nasconde in realtà una sola persona, persona la quale finge di essere persone diverse di sessi diversi (addirittura coppie) (anche le province ovviamente sono inventate) che la pensano tutte allo stesso modo solo per screditare Tenera Valse agli occhi di tutti: credo che il giudizio nei confronti di un simile individuo, che per riuscire nel proprio intento non esita a servirsi di biechi inganni e vili mezzucci come questo o, meglio, il cui unico modo conosciuto per raggiungere il proprio scopo di diffamazione e calunnia è ingannare le altre persone come voi, sia unanime da parte vostra e mia.
    …sì questo qua è giusto…
    > P.S.: (se a qualcuno fosse passato per la testa: no, io NON sono Tenera Valse)
    …e pure questo.
    > X tutti gli utenti: consultate il seguente sito http://www.intopic.it/forum e scoprirete chi veramente è Duccio. E’ ormai chiaro a tutti che risponde allo pseudonimo di Tenera Valse, la quale si nasconde dietro altri immaginari personaggi.
    Sai, ero curioso di sapere in che altri modi avresti potuto smerdarti da solo, così ho cliccato sul tuo link: non funziona. Non posso dire di essere deluso, in fondo ti sei smerdato nel modo più banale possibile, solo che mi aspettavo fosse un po’ più dura, con te invece non c’è neanche gusto!
    > A questo punto credo che non bisogna più perdere tempo con certe persone. Occorre ignorarle, quindi, conviene adottare quel giusto detto il quale recita: “bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”.
    Sai chi mi ricordi? Il nostro amatissimo presidente del consiglio (notare le minuscole) quando parla di libertà, di moralità, di giustizia, quando dice di voler fare il bene della nazione e del popolo, quando accusa gli altri di essere bugiardi, di calunniarlo e diffamarlo, quando dice di essere innocente, di non aver mai commesso un solo reato di quelli imputatigli, giurandolo davanti a Dio e sulla testa dei suoi figli: davvero, la gente senza vergogna come te mi fa schifo. SCHIFO!

  33. compatisco la tua ingenuità per non dire stupidità. Parli proprio tu di SCHIFO….ma guardati come vivi….SEI PIETOSA….fai RIDERE….altro che CUL..TURA….VERGOGNA! Cuociti nel tuo stesso brodo…..POLLASTRA che non sei altro.

  34. Ciao ciao, bugiardina un saluto ancora e poi per sempre ti lascerò, sei troppo bugiarda per i miei gusti, per questo dico ciao ciao pollastra, ti sei smerdata e più mucini, e più puzza emanerai. se ti va bene vai in discarica tra la spazzatura….perché solo li stai bene e poi ancora, ciao ciao POLLASTRA, si fa per dire….forse GALLINA è più appropriato. Ciao ciao addio per sempre……non ti sentirò più sei più dannosa di un terremoto…..ed è meglio stare alla larga da TE..nera….

  35. @ Lucrezio AKA Gianluca:
    a) col tuo primo messaggio, suppongo stessi facendo apprezzamenti su Tenera Valse invece che su di me, perciò non mi sento chiamato in causa né tampoco sento il bisogno di rispondere;
    b) è la 3^ o 4^ volta (ho perso il conto) che dici che questo è il tuo ultimo messaggio e poi non tornerai a rispondere, davvero non riesci a renderti conto di quanto tu sia patetico?!
    Continua pure a sognare, SAI che l’unico smerdato qui sei stato tu, SAI che io, un anonimo navigatore in rete qualunque, ho mandato all’aria i tuoi piani di diffamazione e calunnia nei confronti di una persona per la quale non provo né simpatia né antipatia, ed è tutto qui nero su bianco, mentre tu puoi solo continuare a ripetere che io sono Tenera Valse, cosa falsa nonché infondata, senza essere riuscito a portare uno straccio di prova della tua (in effetti errata) affermazione… Ti lascio a roderti il fegato a morte, chissà se tornerai per l’ennesima volta a smentirti di nuovo o se hai deciso di non prolungare ulteriormente l’agonia di quella cosa che pesti sotto i piedi e di cui ti servi come carta igienica che è la tua dignità! BYE

  36. X Duccio alias Tenera Valse e qualsivoglia altra creazione omnicomprensiva (agg.) = Che comprende tutto. (vedi dizionario.it)

    Non serve più commentare, chi vuole guardi il seguente sito. E’ gratuito e democratico non serve registrazione. quindi ad altri utenti la parola. Chi si sbugiarderà? Sicuramente, al di la di quello che dice Duccio/a alias Tenera Valse, NON Lucrezio, le prove sono lampanti. Consultare per credere.
    http://www.intopic.it/forum/lombardia/milano/86165/ Il Forum di inTOPIC.it
    “la prof alle iene: “ora faccio la putt…” -video

    Duccio
    Agrigento non è il cognome ma = Sicilia
    Mercoledì, 27 Luglio 2011

    I giochi sono finiti!
    Complimenti per la messa in scena!

  37. Ipse (Lucrezio AKA Gianluca) dixit:

    MIA ULTIMA E DEFINITIVA CONTRO RISPOSTA (28 luglio 2011 alle 11:07)

    Quindi, poiché mi sono rotto di perdere prezioso tempo con chi non merita, chiudo qui il dialogo. E’ inutile che tu ribatta, tanto non ti rispondo più. (29 luglio 2011 alle 10:45)

    A questo punto credo che non bisogna più perdere tempo con certe persone. Occorre ignorarle, quindi, conviene adottare quel giusto detto il quale recita: “bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”. (29 luglio 2011 alle 12:33)

    Ciao ciao addio per sempre……non ti sentirò più sei più dannosa di un terremoto…..ed è meglio stare alla larga da TE..nera…. (29 luglio 2011 alle 14:15)

    …no comment…

    In merito invece alla questione “Agrigento” (almeno tornando a smentirti per la 5^ (6^?) volta sei riuscito a spiegare in modo perlomeno comprensibile il concetto che stavi cercando di esprimere): benissimo, anch’io chiedo a chiunque voglia di guardare il sito, essendo “gratuito e democratico” (?) e non occorrendo quindi la registrazione, provate a cercare d’inserire un commento giù in basso… Che cosa accade? Semplice: oltre al vostro nome viene chiesto d’inserire anche la vostra provincia! E qual è, guarda caso, la prima provincia italiana in ordine alfabetico? Qual è la provincia che compare automaticamente, SENZA NEMMENO SELEZIONARLA, nell’elenco delle province?? Udite, udite: AGRIGENTO!!! Perché ovviamente è molto, ma MOLTO più facile credere all’incrediBBile coincidenza che io viva ad AgriGGento e che abbia scelto quella provincia di proposito, piuttosto che me ne sia fregato della provincia ed abbia lasciato quella automaticamente preselezionata dal sito, nevvero?! E magari pure la mia e-mail è davvero “at@at.at”, neh?! TSK… Attaccarsi ad idiozie del genere, ed insistere, solo per poi essere smerdati di nuovo, per l’ennesima volta… Senza contare che Tenera Valse è di Roma, non di Agrigento, e senza nemmeno contare che poi stando all’affidabilità ed infallibilità di questo sistema di selezione delle province all’inserimento di un commento, tu dovresti essere in grado di “farti in 4” letteralmente, cioè scindere il tuo corpo in 4 parti, una delle quali sta a Livorno, una a Brindisi, un’altra a Roma, un’ultima a Potenza… Ah no, c’è anche quella che sta ad Isernia! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!Va be’, ma un po’ di compat… Volevo dire capisco: capisco come ci si può sentire quando si viene smascherati in questo modo, dopo mesi e mesi di meschinità, d’inganni, di recite sfacciate, di menzogne senza scrupoli… La reazione che hai avuto è assolutamente umana: l’odio che provi nei miei confronti (ormai sono convinto che tu sappia che io NON sono chi credevi) per aver mandato all’aria mesi di lavoro ed aver compromesso eventuali futuri sviluppi di questo tuo “lavoro” ti ha accecato al punto che ti stai aggrappando a qualsiasi cosa per tentare di fare a me quel che io ho fatto a te, ma senza risultato, per di più mano a mano che vai avanti l’ira aumenta ad ogni tuo fallimento e ti rende ancora più cieco, così da farti compiere azioni sempre più stupide ed insensate, e questo ultimo patetico tentativo n’è la dimostrazione. Potrei terminare qui, ma siccome mi hai lanciato l’amo lo afferro al volo: le uniche parole italiane che cominciano per “omni” sono “omnibus” e “omnium” oltre al prefisso “omni-” per il quale si viene rimandati a “onni-” (dizionario-italiano.it / dizionari.hoepli.it / sapere.it) per cui non so dove sei andato a prenderlo quell'”omnicomprensivo” (che in questo momento il mio correttore ortografico di Chrome mi sta sottolineando in rosso) ma è probabile che sia frutto solo della tua ignoranza, che hai già ampiamente dimostrato in questi giorni, già t’immagino tutto affannato a cercare in fretta e furia su Google un qualche appiglio che dimostrasse che quel tuo “omnicomprensivo” (altra penna rossa) esistesse davvero e non fosse una mera lacuna dovuta alla tua crassa ignoranza, anche se alla fine da qualche parte l’hai trovato sarà semplicemente una variante di “onnicomprensivo” (strano, stavolta non vedo rosso, proprio strano…) che rimane la voce principale e più corretta, ma ovviamente tu sei talmente “omnisciente” (rieccolo) da essere a prescindere dalla parte della ragione anche quando viene dimostrato il tuo torto marcio… Alla prossima, non mancherò al nostro consueto appuntamento per sputtanarti (e saranno 7 (o 8?)!)! XD

  38. Duccio/Valse dallo psicanalista: “Dottore, non mi sento ne’ carne ne’ pesce.
    Lo psicanalista a Duccio/Valse: “Il solo fatto che ti senti cosi’ perfettamente normale e’ anormale.

  39. signiora valsa. mi chiamo pasquale mio. sono nato a pascqua. abbito a Corato e faccio lalevatore di maiali. Fatico tutto il giorno dala matina alla sera. Il garsone che fatica comme mi adetto che voi avete mano scritto un libbro di codica e vi capito di maiali che si chiama portatemi le rose. ha corato non lo conosciono nesuno. Questo paese non conoscie mai niente.
    Pasquale il garzzone dal compiutero vede che voi lo vendete inzieme al carro. Ma io il carro lo tenco gia che naggia fa di un carro uguale a quelo che tenco. Voi mi dovete dare solo il libbro perche il carro lo tenco già. mantatemi solo il libbro. Lo paco al posta libbri quanti vieni ala casa mia per portarlo. Dicetemi quanto soldi spento per questi. Voi sieto una brava donna tennera valsa se mi mantato due libbro io vi regalo un prossciutto di maiala femmina che puza meno di spisciati.
    uno libbri è per pasquale hu garzzone non me ha me e qellaltro. grazzie signiora valsa aspetiamo la vostra risposte a pasquale me e pasquale il garzzone.
    la letera la mano scrittas pasquale no io ma il garzzone. ciao signiora valsa tennera.
    pasquale mio pasquale garzzone.

  40. Un ragazzo di nome Duccio per sospetti motivi diventa impotente.
    Il dottore gli spiega che la causa di tutto ciò dipende dai muscoli alla base del pene, e che non ci sono speranze a meno di un trapianto rischioso.
    Duccio: “In che senso rischioso?”
    Dottore: “Nel senso che” “si trapiantano i muscoli che sono alla base della proboscide di un elefante, che servono ad alzarla proprio come un pene”.
    Duccio: senza altre speranze, accetta l’intervento.
    Tempo dopo, a cena con una ragazza di nome Tenera, Duccio sente montare una erezione tremenda. Cercando sollievo, si abbassa la lampo dei pantaloni, e improvvisamente il pene esce dalla patta, si alza sulla tavola, prende un panino e torna dentro i pantaloni.
    Tenera, piacevolmente sorpresa, lo guarda negli occhi e dice: “Lo sapresti rifare?”
    Duccio: “Penso di si”, risponde lui, “ma un altro panino nel culo non mi ci sta proprio.”

  41. Lucrezio/pasquale:

    I miei complimenti, lei mente pur essendone sprovvisto
    Tu mi piaci moltissimo !! Purtroppo però io ho dei pessimi gusti.
    Guarda che non basta sventolarsi con un vocabolario per avere un aria più intelligente
    Non posso reggere il tuo peso solo col mio apparato fornicatore, caro il mio volto dalle sembianze anali
    Sei una persona ricca di prospettive. Ma se ti allontani da me, posso ammirarti in una prospettiva migliore
    Perché guardo insistentemente la tua testa? Beh, a te non capita mai di avere lo sguardo fisso nel vuoto?
    Hai una mente colta. Palola di Yang Chen Xiang
    La tua simpatia? Spesso la pesto per strada
    Ho saputo che hai preso una multa. Ti sei fumato il cervello in un locale pubblico?
    Hai un cervello così piccolo che una qualsiasi idea, per uscire, deve fare manovra
    Il tuo vile atto fa capire quanto tu sia un immenso figlio di datori di vita ignoti
    Confessa….hai fatto uno dei tuoi ragionamenti a Munch poco prima che dipingesse il suo famoso quadro vero?
    Sa che lei porta benissimo la sua intelligenza? Non la dimostra per niente
    Non ho timore del tuo futuro. Mi preoccupa il tuo congiuntivo
    Inutile che provi con i tappi per le orecchie, non è da li che esce il tuo cervello e anche fosse, ormai è troppo tardi
    Mi congratulo lei è una persona molto fine. A se stessa.
    Io sarò grassa/o ma tu sei pesante.
    Sentendo i tuoi ragionamenti, persino la Chiesa si convincerebbe di quanto sia necessario l’uso dei preservativi.
    Lei mi fa dubitare del pollice opponibile come indicatore evolutivo della specie
    Ieri ti ho sognato, ti guardavo dall’alto, eri bello abbronzato e facevi il morto a galla in mare.
    Fatico a capire come un qualcosa di limitato come il tuo cervello, possa partorire un così illimitato numero di sciocchezze
    Se per sbaglio ingoiassi un moscerino avresti più cervello nello stomaco che in testa
    Lei è talmente ignorante da essere stato bocciato mentre tentava di farsi un esame di coscienza.
    Sai che mi ricordi molto il mio cane? Entrambi mi guardate con quegli occhi che sembrano capire
    Non restituendo il tuo cervello pagheresti la multa. E’ vuoto a rendere.
    Lavandoti la faccia nel bidet, ammetteresti finalmente quanto a me è già evidente da tempo
    Se ti viene una buona idea non esaltarti, una rondine non fa primavera
    Ma quando d’inverno compri un berretto lo prendi ritardante e in scatole da sei?
    Si concentri sulle palle dei miei occhi e smetta di fracassarmi le altre
    Lei è un membro della nostra società, e sul fatto che sia un grosso membro non ho alcun dubbio
    Ti ricordo che il cervello va usato. Sul tuo c’è ancora il cellophane
    Sei pregato di collegare il cervello alla bocca prima di parlare
    Grazie a te, da ora in avanti, “parlare” è sinonimo di “flatulenza”
    Ma è vero che sulla tua home di Facebook non c’è “A cosa stai pensando” ma c’è “Ahahah, tu pensare?! Ahahah”?
    Il piacere di incontrarti è lo stesso di quando sono seduto sulla tazza e finisce la carta igienica
    Apprendo solo ora prematura scomparsa tuo intelletto. STOP. Porgo sentite condoglianze. STOP.
    L’utilità dei tuoi discorsi è di poco inferiore a quella di un pettine per Claudio Bisio
    Sarei tentato di prendermela con il suo cervello ma l’educazione che ho ricevuto mi impedisce di parlar male degli assenti
    Scusa, potresti allontanarti un po’? Non vorrei la gente pensasse che siamo amici…
    Più ti guardo e più penso che per curarti le emorroidi tu vada dal dentista
    E’ terapeutico confrontarmi con te nei periodi di bassa autostima
    Devo andare dall’oculista. Non ti posso vedere.
    La smetta di guardarmi in quel modo voltandomi le spalle e camminando sulle mani
    Per il suo prossimo compleanno le regaleranno un cervello nuovo incartato in un coriandolo.
    Ricordo ancora quel giorno in cui stavi per schiacciarti il cervello nella cerniera lampo…
    Cara ma dove hai le fotocellule? Apri le gambe al ritmo delle porte automatiche dei supermercati
    Mi presti la tua faccia che devo fare una brutta figura?
    Hai preso la laurea? Non certamente alla Facoltà di intendere e volere
    Sei una persona talmente sgradevole che augurarti di restare solo con te stesso mi sembrerebbe troppo crudele.
    Chiudi quelle gambe ché ti si vede tutto il cervello
    Stai bene con la riga in mezzo; solo non capisco quel foro al centro cosa sia
    Tu potresti avere un lampo di genio solo se ti colpisse un fulmine
    Vorrei essere nella sua testa per provare la sensazione del vuoto assoluto
    Mentre continui a parlare posso farti notare che questa mosca che svolazza, tra me e te, sembra scegliere te?
    Sdraiati, vorrei pestarti per vedere se veramente mi porti fortuna
    Domani è la giornata mondiale per la raccolta dei rifiuti. Salva l’ambiente, fatti trovare vicino ad un cassonetto.
    Ogni volta che fai il download dal tuo cervello delle stupidaggini che dici, dovrebbe scattare l’antivirus
    I tuoi silenzi sono la parte più interessante dei tuoi discorsi.
    Ma sei certa/o che tua madre non ti abbia trovata/o in uno degli imprevisti del Monopoli?
    La informo che il manuale “Bon Ton” non è nelle sue narici, per cui la prego di smettere di cercarlo così ossessivamente.
    Se l’ignoranza fosse un mestiere tu avresti una ditta e parecchi dipendenti
    Hai la faccia giusta per lavorare nella pubblicità…..dell’IMODIUM.
    Scusa ma la tua ignoranza fa provincia?
    Quanto può vivere una persona senza cervello? Non so, tu quanti anni hai?
    Sei utile come la forchetta per mangiare il brodo
    Ehi ciao ! Senza preservativo in testa non ti avevo riconosciuto
    Per dimostrarti quanto tengo a te, il prossimo Natale metterò nel presepe, Gesù bambino con vicino il bue e una tua foto.
    Avverto la sua ignoranza in maniera così palpabile che la denuncerò per molestie.
    Prima di conoscerti ero sull’orlo del precipizio. Adesso che ti ho conosciuto credo che farò un passo in avanti….
    Se sul treno io mettessi il mio fondoschiena fuori dal finestrino e tu il tuo volto, ci scambierebbero per gemelli.
    Ma siamo proprio sicuri che di secondo nome tu non faccia Guttalax? L’effetto che mi fai è identico
    Ma per non vedere più gente come te, basta tirare lo sciacquone?
    Mi piacciono le piccole cose ma col tuo cervello si esagera
    Sei come le nuvole. Se ti levi di torno, esce una bella giornata.
    Sii solidale con i tuoi simili: non romperli.
    Senza aver fatto corsi di nuoto, le assicuro che lei potrebbe galleggiare benissimo ugualmente….
    Non ti disturba stare seduto sul tuo cervello?
    Il solo tuo essere in società, è atto osceno in luogo pubblico
    Scusi ma la sua ignoranza è il frutto del pessimo lavoro di alcuni insegnanti o è autodidatta?
    Se fatichi a far uscire uno dei tuoi soliti ragionamenti, prova con delle prugne
    Vedi di non specchiarti, raddoppieresti la volgarità
    In tempi bui come questi l’Ignoranza è di moda… Premesso ciò, penso che lei sarebbe un ottimo stilista.
    Devo dire che senza tavoletta e catenella fai tutto un altro effetto.
    Il cervello è l’arma più potente che sia stata data all’uomo. Tu devi essere un pacifista vero?
    Per essere ignoranti come te non basta il talento naturale, confessa: tu ti alleni !
    Se la teoria di De André è corretta, dalla tua testa nascono i fior…
    La prego, risolviamo questa cosa tra persone civili, mi lasci parlare col suo cane.
    L’ovest è da quella parte: tramonti, la prego.
    Resta pure sulle tue ma ti prego, scendi dalle mie
    La somiglianza tra te e quanto il mio corpo ha prodotto stamane in bagno, è impressionante
    Ti prego cortesemente di andare a defecare l’apparato genitale maschile in altro loco
    Mi hai provocato una totale frantumazione dei genitali, al punto da polverizzarli

  42. pel Duccio….rosicale fa male…palola di cinese.
    ROSICALE FA MALE! – Pelchè aspettale il Giudizio Universale quando puoi faltelo da solo?
    So di non essele intelligente ma tu non fai una buona impressione, sembli ubliaco e drogato, pel cui, livolgiti per la guarigione al santo patlono degli ubliachi che è San Giovese e dei drogati che è San Francesco D’ashish.
    Vedo per te delle notevoli plospettive professionali tali e quali a quelle del fumoso postino americano “Frank Boll”, che è come il suo gemello “Felice Mastronzo”. Felice anche come il più famoso travestito brasiliano chiamato “Sbruciores De Culo” o come la sorella che è la vergine più “stretta del brasile” di nome “Addoloratas Dalla Mazza”.
    Poi calo amico/a sei deplesso/a. Culati. Esegui la tecnica del più grosso autodidatta tedesco: Otto Von Pippen. Ripigliati, sei il più brutto/a degli italiani “Oscar Rafone”.
    Per fale il ballerino/a migliorati, livolgiti al santo protettore dei ballerini, “San Vito”.
    Sai che diffelenza c’è tra la tua faccia e il culo? La tua faccia….scoreggia….
    Pelché tu cane bastardino hai un semaforo sulla schiena? Pelché sei uno stlano inclocio. Sei come Pinocchio che non aveva la mamma, in quanto papà geppetto l’aveva fatto con una sega.
    Sei ploplio come un tacchino che non gioca a pokel per paula di essere spennato come un pollo. O come una gallina, che è un animale stupido perché continua a fare le uova anche se gliele flegano tutte.
    Sei un povelo schiavo neglo, con tutto il lispetto pel i negli. Sai cosa fa un neglo con una ciliegia ficcata nel fondoschiena? Un Boero.
    Capisco che ti piace Cuba e la sua cultura, ma smettila di palalne. Sai almeno pelché a Cuba hanno messo le telecamere nei gabinetti? per vedere lo sforzo della gente nel momento del bisogno.
    Emani lo stesso profumo che usa uno stlaccione, non me ne voglia lo straccione. “l’assenza di lavanda”.
    Tu persona colta e competente in materia, dovresti sapere che differenza c’è tra un oste e uno stronzo. L’oste mesce il vino, mentre lo stronzo m’esce dal fondoschiena.
    Tu glassa? forse sei come cento ciccione in una spiaggia? che fanno? Le Tlippe da sbalco.
    Palola di CiaNaCicca

  43. ma tu sei carne o pesce? ma no, sei solo un povero imbecille che la mattina quando va al bagno si rimira all’interno del water. sono preoccupato per te, adesso come fai senza genitali. sei rimasto orfano?
    poverino! mantieni nell’urna la polvere, non ti farà mai dimenticare chi eri. ma chi eri? non voglio nemmeno rispondere è troppo facile! chiedo la domanda di riserva.

  44. pel scoreggia:
    Mistel chiodo aveva ragione. Basta leggele il suo commento pel lendersi conto che soggetto sei. La tua testa e sicuramente anche il tuo viso, per quello che si può vedele, somiglia a qualcosa che fa palte del tuo colpo, se così si può chiamale. Le puntule le fai in faccia. Non conosci velgogna! Ma questo già lo sapevo altlimenti non faresti quello che fai. Sei ploplio demente al punto tale da scoreggiare con il cervello. Ma pensi che la furbizia l’abbia solo tu? Gualda che ti sbagli! Quella non è fulbizia ma qualcosa di altlo di cui si plende cula la lettelatura psichiatlica. Continua così! contemplati all’intelno del water, è solo quello sai fare. Nalcisista!
    La colpa è solo mia che peldo tempo con una pelsona di poco conto, vali poco pel non dile niente. Oltletutto ti stai losicando lo stomaco, capisco che di matelia c’è ne talmente tanta, ma salà difficile eliminarla. E’ la testa che non va! Non voglio contlibuile a questo, cuociti nel tuo stesso blodo. Continua così, di tuoi simili e mi lifelisco a quelli che fai nel water, c’è ne un’infinità in gilo. Datti da fale, la cula è lunga. Ti lascio andale, non voglio avele più nessun contatto, mi giochelei la leputazione. Non posso approfittale di una pelsona infelma di mente, oltletutto pliva di dignità.
    Addio pelsona che ha molta fiducia in sé: il tuo colmo è quello di lanciale una scoreggia mentre hai la diarrea. Pensa chi sei.. ….. PRRRRRRRRR!

  45. Ipse (Gianluca AKA Lucrezio AKA pasquale AKA CiaNaCicca) dixit:

    MIA ULTIMA E DEFINITIVA CONTRO RISPOSTA (28 luglio 2011 alle 11:07)

    Quindi, poiché mi sono rotto di perdere prezioso tempo con chi non merita, chiudo qui il dialogo. E’ inutile che tu ribatta, tanto non ti rispondo più. (29 luglio 2011 alle 10:45)

    A questo punto credo che non bisogna più perdere tempo con certe persone. Occorre ignorarle, quindi, conviene adottare quel giusto detto il quale recita: “bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”. (29 luglio 2011 alle 12:33)

    Ciao ciao addio per sempre……non ti sentirò più sei più dannosa di un terremoto…..ed è meglio stare alla larga da TE..nera…. (29 luglio 2011 alle 14:15)

    (nuovo messaggio 31 luglio 2011 alle 10:57 firmandosi “Lucrezio”
    nuovo messaggio 1 agosto 2011 alle 10:39 firmandosi “pasquale”
    nuovo messaggio 1 agosto 2011 alle 15:27 firmandosi “Lucrezio”
    nuovo messaggio 2 agosto 2011 alle 12:37 firmandosi “CiaNaCicca”
    nuovo messaggio 2 agosto 2011 alle 22:16 firmandosi “Lucrezio”)

    & per “concludere” (sì, come no):

    Addio pelsona che ha molta fiducia in sé: il tuo colmo è quello di lanciale una scoreggia mentre hai la diarrea. (3 agosto 2011 alle 10:10)

    …no comment…

  46. Faccio appello a chiunque cerchi di mettere in evidenza il mio nome ed il mio pensiero, soprattutto a cianacicca e owned(ma chi questo animale?). Astenetevi di tirarmi in ballo in questa squallida questione. Il tema è di poco conto. mi sembra già tanto che illustri personaggi abbiano perso il loro tempo discutendo sul nulla, solo con dubbiose persone che si sono sentite di levare in alto la Tenera Valse. Ma chi sono questi poveracci! Ma perché la Valse non è mai intervenuta direttamente nel merito? Forse è lei che si nasconde dietro questi fantocci? Per questi motivi, non voglio essere tirato in ballo, ripeto in questa misera storia! Per discutere che? Il libro? Ma quello si commenta da se! Da notizie che mi pervengono, lavoro anche nel settore, la vendita è andata male, le copie vendute sono state alcune decine. Ma chi pensa di essere la Valse? Umberto Eco, che vende montagne di veri libri in ogni sua singola uscita!
    Forse vogliamo aprire un nuovo dibattito sulla scelta di vita della Tenera Valse? Ma chi se ne frega, facesse quello che vuole! Ma non ci venga a dire che si sente realizzata a vendere il proprio corpo. Ma chi se ne strafega! L’interessata non merita tanto clamore! Ma chi la conosce nel mondo letterario? Nessuno! E allora perché fargli pubblicità? Bisogna ignorarla!
    Dopotutto, nei mesi scorsi avevo già espresso un commento tecnico in merito alla personalità, oltre che al libro, sulla Sig.ra Tenera Valse. Quindi è ora di finirla! Lavoro con lo pseudonimo Chiodo e voglio evitare di essere confuso con altri. Rispondo direttamente di quel che in precedenza ho detto. Non è presunzione nei confronti di stimati colleghi, ma così funziona! Altrimenti si da spazio ad insulse ed ignote persone che mescolano le carte per altri fini. Impostori! Ma si facessero gli affari propri se non sono Tenera Valse! Ma questi ipocriti non hanno maniera di perdere tempo in modo differente? Eppure la campagna necessita di braccia forti.

  47. Che…STRANO che un certo “Chiodo” si sia sentito chiamato in causa contemporaneamente su tutti gli articoli in cui certi determinati nick hanno scritto commenti diffamatori su Tenera Valse, soprattutto che strano che si rivolga a persone (cianacicca e owned) che non sono presenti in tutte le pagine in cui ha scritto… Verrebbe quasi da pensare che si tratti dell’ennesimo fake del soloto paranoico schizofrenico che ha già utilizzato dozzine di nomi diversi per fingersi dozzine di persone diverse… Ma voglio sperare di sbagliarmi: non voglio credere che la psiche umana possa arrivare così in basso…

  48. Ormai è evidente che hai abbandonato qualsiasi tentativo di risultare credibile e/o farti accettare dalla gente, ti sei dato ai più bassi insulti senza ritegno, mi auguro che tu possa cessare di consumare il nostro (di noi esseri umani degni di vivere e che meritano di stare al mondo, diversamente da te) ossigeno che già è scarso e liberare il mondo dalla tua nociva più che inutile presenza.

  49. Ciao istrione polionimo che quando parla degli altri si guarda allo specchio, da’ un’occhiata qui:
    ” tubiamo.net/2009/02/01/disclaimer/ ”
    …e sappi che ho inviato via e-mail lo stesso messaggio (cambiando URL ovviamente) anche ai responsabili degli altri siti (Kataweb.it, Settimana sportiva, ecc…) che hai riempito con la tua mer-a…pardon, con te stesso.
    Ultimo appunto: grazie per esserti lasciato sfuggire che “non dovrei farmi gli affari degli altri”, così almeno ho pure la certezza che hai abbandonato l’idea che io sia Tenera Valse e ti sei reso conto di essere stato sbugiardato da un utente qualunque…GODURIA (MIA) LIVELLO 100 / DOLORE (TUO) DA IN****TA LIVELLO 1000 XD

  50. Buongiorno signori,

    invito tutti quanti a ricondurre il dialogo all’interno di un contesto civile. Insulti, e turpiloquio non saranno più accettati.

    grazie, Luca
    tubiamo.net

  51. pel Duccio/a
    il lavolo è aumentato è! tempo pieno?
    sono felice pel te!
    Pensa anche a liposale un po che è tempo di felie, altlimenti ti deplimi!
    Non falci preoccupale pel la tua salute.
    Liposati e fai delle sane letture, ligenelano la mente oltle che il colpo. Si dimaglisce anche nelle blaccia sfogliando buoni e sani libli, ma non quelli elotici, fanno male. La dignità ne lisente.
    ciao D/T = L……e/a

  52. Luca:
    “Buongiorno signori,
    invito tutti quanti a ricondurre il dialogo all’interno di un contesto civile. Insulti, e turpiloquio non saranno più accettati.
    grazie, Luca
    tubiamo.net”
    Sono felice che Lei sia venuto a sapere di questa situazione. Come ho scritto nel DIsclaimer, può controllare di persona che dietro i vari nick degli autori che hanno scritto in questi mesi si cela in realtà un solo individuo con un unico indirizzo IP, io non posso farlo perché un semplice utente qualunque, ma Lei fa parte dello staff del sito e credo che possa verificare. Nei messaggi di cui sopra è evidente un tentativo di diffamare e denigrare Tenera Valse (soprattutto nei primi, quelli in cui l’individuo finge di recensire il libro “Portami tante rose” sotto molti falsi nomi e fa apprezzamenti sulla psiche e sull’integrità di Tenera Valse) per cui da parte mia consiglierei di eliminare del tutto tali commenti, eventualmente anche i miei che avevo scritto per mettere i lettori al corrente di questa cosa. Per quanto riguara il linguaggio, può vedere Lei stesso che l’individuo che ho sbugiardato, per risentimento nei miei confronti, si è abbandonato all’insulto senza se e senza ma, soprattutto negli ultimi giorni col nick “CiaNaCicca” (persino stamattina), perciò La prego da parte mia di fare qualcosa a riguardo. Grazie.
    Duccio

  53. Site pregati di scrivere in italiano, evitando diletti di ogni sorta. Questo al fine di agevolare la comprensione dei messaggi anche al resto degli utenti.

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