Giovanni Sartori ad Agorà: “Berlusconi più dittatore di Franco” (video)

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In primo piano nella puntata del 26 settembre di Agorà, il lento declino del dittatore Francisco Franco viene paragonato alle ultime tappe del percorso polito del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Stuzzicato dal conduttore Giovanni Sartori, politologo di fama internazionale, ha dichiarato che secondo lui il Cavaliere è più dittatore di Franco, perché se non altro il generalissimo prima di uscire di scena (restò in carica sino alla sua morte dal 1939 al 1975) aveva spianato la strada ad un suo successore. Il video è tratto dal Canale RAI di YouTube e lo trovate appena sotto.

1 commento

  1. I sistemi elettorali tedesco, inglese, francese e statunitense vanno bene nei loro rispettivi paesi In Italia non sono applicabili neanche mischiandoli tra loro.
    L’Italia è una realtà politicamente articolata, per cui si esprime inevitabilmente attraverso molti partiti, che non si possono eliminare per legge. È stato, dunque, un grande errore tenerne alcuni fuori dal parlamento e altri dentro con alleanze anomale e incomprensibili agli elettori (vedi radicali nel P D).
    Si rende invece necessario elaborare un sistema elettorale che rappresenti quasi tutte le forze politiche, garantisca la governabilità, la scelta democratica dei propri rappresentanti politici da parte dei cittadini e duri nel tempo. Nella storia della nostra repubblica si sono succeduti tre sistemi elettorali e ora siamo alla ricerca disperata di un quarto. Sarebbe opportuno che lo trovassimo e che di questo argomento non se ne parlasse più per qualche secolo.
    Una possibile soluzione potrebbe essere un sistema elettorale originale italiano adatto alle esigenze del Paese e non delle singole forze politiche o delle singole coalizioni. Sarebbe utile coniugare le diverse posizioni presenti oggi nel dibattito politico su questo tema, soprattutto quella di chi vuole un sistema proporzionale con sbarramento al 5% e chi il maggioritario all’inglese. La sola legge che può conciliare le due posizioni estreme è una legge maggioritaria proporzionale “corretta”.
    E’, infatti, necessaria una legge elettorale che garantisca la governabilità sia in linea teorica sia nella pratica, senza premio di maggioranza e senza coalizioni “COATTE”; una legge elettorale che rappresenti tutte le liste elettorali che abbiano ottenuto almeno l’1% di consensi a livello nazionale e garantisca la libera scelta dei candidati.
    ESEMPIO DEL TUTTO TEORICO
    ELEZIONE DI 630 DEPUTATI CON SISTEMA PROPORZIONALE MAGGIORITARIO E SBARRAMENTO ALL’1% CALCOLATI SU COLLEGIO UNICO NAZIONALE E SUCCESSIVAMENTE RIPARTITI A LIVELLO REGIONALE.
    Si presentano le LISTE con i relativi candidati ed è possibile esprimere una sola preferenza. I risultati ipotetici sono i seguenti:
    LISTA 1 (125653 voti 0,40%) – LISTA 2 (456782 voti 1,45%) – LISTA 3 (8316574 voti 26,37%) – LISTA 4 (2464583 voti 7,82%) – LISTA 5 (2657428 voti 8,43%) – LISTA 6 (2786945 voti 8,84%) – LISTA 7 (8648327 voti 27,43%) – LISTA 8 (308526 voti 0,97%) – LISTA 9 (5768423 voti 18,29%) – TOTALE VOTI VALIDI : 31.533.241
    Siccome nessuna lista ha ottenuto il 50% dei voti più 1, vanno al ballottaggio la LISTA 3 e la LISTA 7 , cioè quelle che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Al 2° turno ( SOLO LISTE SENZA CANDIDATI) il risultato sempre ipotetico è il seguente:
    LISTA 3 (13756425 voti 60,12%) – LISTA 7 (9126345 voti 39,88% ) – TOTALE VOTI VALIDI 22.882.770
    RISULTATI DEFINITIVI dopo il ballottaggio e la riproporzione delle singole liste “CORRETTE” tramite il coefficiente K
    LISTA 3 ASSEGNATI IL 60,12% DEI SEGGI PARI A 378 DEPUTATI E 0,756 RESTO + 1 deputato LISTA 3 TOT. 379
    LA LISTA 1 E LA LISTA 8 VENGONO ELIMINATE PER NON AVER RAGGIUNTO LO SBARRAMENTO DELL’1%
    TUTTE LE ALTRE LISTE VANNO RIPROPOZIONATE CON LA SEGUENTE EQUAZIONE MATEMATICA :
    LISTA 2 + LISTA 4 + LISTA 5 + LISTA 6 + LISTA 7 + LISTA 9 =39,88 (K E’ IL COEFFICIENTE CORRETTIVO)
    1,45%K + 7,82%K + 8,43K + 8,84%K + 27,43%K + 18,29K = 39,88
    72,26K = 39,88 ; K = 39,88/72,26 ; K = 0,5519
    LISTA 2 aveva ottenuto l’1,45% viene corretto con 1,45 x 0,5519 = 0,80% pari a 5 deputati e 0,0,04 resto LISTA 2 TOT. 5
    LISTA 4 aveva ottenuto il 7,82% viene corretto con 7,82 x 0,5519 = 4,31% pari a 27 deputati e 0,153 resto LISTA 4 TOT. 27
    LISTA 5 aveva ottenuto l’8,43% viene corretto con 8,43 x 0,5519 = 4,65% pari a 29 deputati e 0,295 resto LISTA 5 TOT. 29
    LISTA 6 aveva ottenuto l’8.84% viene corretto con 8,84 x 0,5519 = 4,88% pari a 30 deputati e 0,744 resto + 1 deputato LISTA 6 TOT. 31
    LISTA 7 aveva ottenuto il 27,43% viene corretto con 27,43 x 0,5519 = 15,14% pari a 95 deputati e 0,382 resto LISTA 7 TOT. 95
    LISTA 9 aveva ottenuto il18,29% viene corretto con 18,29 x 0,5519 = 10,09% pari a 63 deputati e 0,567 resto + 1 deputato LISTA 9 TOT. 64
    Questo schema può essere applicato anche a ogni singolo collegio regionale, ma ovviamente in questo caso a livello teorico qualche rischio di ingovernabilità può esserci.
    Recapito : Antonio Romano corso Siracusa 181 – 10137 Torino email : romanofamiglia@libero.it

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