Le Iene Show: Occhiali da Vista che non Servono: Matteo Viviani 9/11/2011

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Negozi di ottica, spesso all’interno di centri commerciali, offrono visite per la vista gratuite. Il 50% degli ottici si dimostra corretto, mentre l’altra metà è popolata da commercianti furbetti, disonesti. E così capita che ad una ragazza che ci vede benissimo vengano prescritti degli occhiali da visita. E’ la storia che ci ha raccontato ieri sera, nel corso della puntata de Le Iene Show del 9 novembre 2011, Matteo Viviani. Il bravissimo inviato ha spedito una complice dalla vista perfetta da diversi negozi di ottica, con risultati davvero sconcertanti. Già perché se è vero che il commercio ha le sue leggi e le sue tecniche di vendita, è altrettanto chiaro che giocare sulla salute della gente per vedere dei prodotti è un comportamento doppiamente scorretto. Il video lo trovate appena qui sotto.

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7 COMMENTI

  1. Nonostante la simpatia e l’approvazione che rivolgo alla vs trasmissione voglio esprimere la mia disapprovazione sui toni usati nei confronti della ns. categoria professionale. Inanzitutto , nella ns cara Italia i FURBI dilagano in ogni settore, e questo lo avete detto; cio che non avete detto é che gli ottici optometristi possono svolgere la loro professione solo grazie al conseguimento di un titolo di studio specifico, regolarmente registrato c/o le ASL territoriali. La presenza del Presidente dei Medici Oculisti Italiani Dr. Piovella è servita solo a sottolineare che l’attività di ottico è prettamente commerciale , forse è necessario avere più chiarezza sulla questione, a tale proposito ho informato la FIO (federazione ottici italiani). Cordialissimi saluti Stefania Bernazzi Ottico Optometrista

  2. Salve ho appena vistoil filmato mandato in onda e l’ho trovato utile nel rappresentare quella parte di “ottici” che nei centri commerciali cercano di rifilare gli occhiali a tutti e a tutti i costi.
    Ciò nonostante sembrerebbe un filmato pubblicitario sponsorizzato dal dr.Piovella in quale si guarda bene da dare notizie complete , infatti l’Ottico è la figura deputata a misurare la vista , afferma con grave errore che la misurazione debba essere fatta solo dopo aver istillato gocce di collirio , e afferma ancora con errore che un occhio che vede 10/10 sia un occhio sano , cercando di far passare la professione di Ottico come un semplice commerciante di occhiali. Dimentica di dire che non salvaguardia la salute pubblica quando molti suoi colleghi invitano a comprare o permettono il commercio di occhiali usa e getta a personale non qualificato come tabacchini,ambulanti,farmacie,giornalai e benzinai di tali mezzi correttivi. Dovè la vera tutela della salute del paziente ? E’ forse per paura di perdere fette di mercato in questo periodo di crisi dove un soggetto va a eseguire una analisi visiva in un centro ottico al posto di spendere molti denari per una visita oculistica per spesso sentirsi dire ” per gli occhiali da lettura non spenda soldi vada in farmacia a prenderne un paio..” Sarebbe interessante anche capire come mai.. molti illustri dottori e colleghi del Dr. Piovella pur proponendo interventi di chirurgia Laser per togliere gli occhiali loro stessi ,continuano a indossare occhiali correttivi fatti dall’Ottico .
    Cordialissimi saluti
    Franco Saffioti Ottico Contattologo.

  3. mi preme precisare che la visita oculistica è una visita medica e non ha niente a che fare con l’analisi visiva optometrica, l’ottico (optometrista) non cura l’occhio ma valuta il sistema visivo in tutta la sua funzionalità, bisogna distinguere la quantità della vista (i 10/10) dalla qualita della visione, sono due cose distinte e separate.
    L’astigmatismo può essere fisiologico come anche l’ipermetropia, dipende se all’anamnesi,che bisogna sempre fare, il soggetto accusa disturbi visivi.
    I disturbi possone essere evidenziati al P.Prossimo cioè da vicino se si lavora al videoterminale,se un soggetto giovane studia alla distanza posturale errata ecc ecc,il discorso sarebbe molto lungo, sarebbe opportuno approfondire il tema colloquiando,
    L’ottico non è solo un commerciante ma in base ad un decreto legge del 1929 può prescrivere occhiali se presenta difetti visivi come la semplice miopia o presbiopia, in tutti questi anni ci siamo battuti per poter modernizzare la legge ma le lobby sia mediche che ottiche hanno ostacolato le varie proposte fatte.
    Chiederei sia ai signori delle IENE che a tutti i signori che si occupano di occhio e visione di accettare un confronto trasparente con le associazioni di categoria, come la SOPTY, e con gli optometristi che insegnano nelle università presso le facoltà di optometria.
    L’optometria è una professione riconosciuta in moltissimi stati ed anche in Europa tranne in Italia Germania e Francia, uno dei motivi è perche in questi stati esistono fugure intermedie come la figura dell’ortottista assistente in oftalmologia e in Germania, se non è stata cancellata dovrebbe esistere la figura del perimetrista.
    Ma negli altri stati l’optometrista è il professionista che si interessa della visione a tutto campo senza interferire sulle competenze del medico oculista anzi esiste una reciproca collaborazione.
    Sarebbe opportuno riconoscere una professione (a mio avviso) cosi bella e completa per sgravare l’oculista nell’eseguire una parte tecnica e dare loro la possibilità di curare malattie importanti e di inervenire chirurgicamente per salvare molti occhi dalla possibile cecità.
    Grazie per la disponibilità e attendo risposta
    Gianna Manna
    ottico/optometrista
    p.s. non ho mai posseduto un negozio di ottica, ho lavorato in un ospedale assunta con la qualifica di OPTOMETRISTA, ho sempre lavorato fianco a fianco con oculisti che hanna sempre valorizzato la mia figura

  4. Chiedo scusa, son sempre io Gianna Manna, noi ottici (optometristi) chiediamo una rettifica, un chiarimento in TV, non siamo delle strghe da bruciare, come in tutte le professioni ci sono gli onesti e purtroppo anche i disonesti, a questo punto è importante in TV specificare i vari ruoli per onestà e trasparenza

  5. chiedo scusa cosa significa che il mio intervento è in attesa di moderazione? desidero che venga pubblicato per un confronto con le persone che desiderano confrontarsi
    grazie
    Gianna Manna

  6. Ci sono moltissime imprecisioni in questo video delle iene.Prima di insultare una professione dovrebbero informarsi meglio.Ciò nonostante non capisco come un un dottore laureato in medicina e chirurgia e specializzato in oftalmologia possa fare tali errori.

  7. Concordo con quanto hanno scritto precedentemente i colleghi.
    E’ sicuramente importante distinguere fra professioni mediche e non mediche, dunque è doveroso precisare che l’oftalmologo ( oculista ) ha precise ed esclusive competenze che non possono essere scavalcate da chi non è medico, ma va oltremodo precisato che l’atto di “misurare” la vista non costituisce atto medico, in quanto anche un occhio con un visus di 10/10 o oltre non può, per se’ stesso, essere considerato esente da patologie oculari, che vanno valutate attraverso opportune ed ulteriori indagini mediche. C’è da dire anche che la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Sesta Penale, con sentenza n.27853/2001 ha stabilito che la professione di optometrista, seppur non ancora regolamentata in Italia ( siamo gli ultimi in molti ambiti, ahimè ) non debba essere considerata illegittima ma piuttosto LIBERA, consentendo a coloro che ne hanno i requisiti la prescrizione di lenti. E’ oltremodo FALSO sostenere che l’esame visivo debba per forza accompagnarsi all’atto medico di instillazione di un collirio diagnostico. Oltre che a non corrispondere al vero è, a mio avviso scorretto nei confronti di coloro che hanno percorso un iter di studio serio e qualificante. Per il fatto che esistano persone più orientate ad un commercio indiscriminato che all’interesse del paziente non si può negare il fatto che il fenomeno esista. Tristemente non riguarda il solo settore dell’ottica, ma coinvolge anche altri settori, anche sanitari. Concludo dicendo che è importante, per l’utente, scegliersi un professionista serio e di cui ha fiducia, nell’ambino parasanitario come in altri, la professionalità paga, e si vede.
    Carlo Fermetti, Ottico Optometrista.

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