Cacciari ad Agorà: De Falco-Schettino Telefonata ridicola e richieste insensate (video)

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Dopo aver difeso a spada tratta il defunto Don Verzè (“bisogna sporcarsi le mani per combinare qualcosa”), ospite del talk show Agorà, Massimo Cacciari ha inaspettatamente indossato i panni di avvocato difensore di Francesco Schettino, il ‘comandante codardo’ della Costa Concordia, finito agli arresti domiciliari. Secondo Cacciari non si può imputare solo a schettino la responsabilità della tragedia, ma anche alla Costa Crociere: “Era un’accozzaglia di persone a caso, selezionata puramente sulla base di interessi economici e incapaci di lavorare come dovrebbe un equipaggio-squadra“. Cacciari deresponsabilizza Schettino anche per quanto riguarda telefonata con il capitano Gregorio De Falco affermando non senza un pizzico di immotivata ironia: “Le richieste del capitano al codardo, tra virgolette o senza virgolette, erano abbastanza assurde perché la richiesta di risalire a bordo e di contare quanto fossero i passeggeri e addirittura distinguerli per categoria, giovani, vecchi, equipaggio, eccetera, di notte e con la nave mezza affondata, era una richiesta del tutto insensata. Era tutta una cosa abbastanza ridicola nella tragedia, insomma, quella telefonata. Chiedere a Schettino di risalire sulla nave? A fare che? “.

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