Marco Travaglio e l’articolo 18 a Servizio Pubblico, editoriale del 29 marzo 2012

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Marco Travaglio comincia il suo editoriale citando la Camusso, secondo la quale: “il ministro Elsa Fornero piange lacrime di coccodrillo“. Deve essere un coccodrillo davvero strano la Fonerno secondo il vicedirettore del Fatto Quotidiano. Di solito infatti, i coccodrilli piangono dopo aver mangiato la preda e non prima. Si parla dell’articolo 18 a Servizio Pubblico e della sua riforma. Un provvedimento talmente necessario, che nel caso non fosse tradotto in realtà, potrebbe anche spingere il governo alle dimissioni. In questi mesi Mario Monti ed Elsa Fornero hanno giocato al poliziotto buono e a quello cattivo. Un giochino che però non sempre è riuscito, considerata l’inclinazione del ministro a ricoprire entrambi i ruoli. “Se non riformassimo l’articolo 18 l’Europa non ci capirebbe“. Così ha sentenziato il presidente del Consiglio. Eppure secondo alcuni osservatori, la riforma è un falso problema, in quanto andrebbe a toccare solamente l’1% delle cause di lavoro. Ma allora perché metterci le mani? Seguite l’editoriale di Marco Travaglio per schiarirvi le idee.

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