L’Infedele di Gad Lerner, video puntata 16 aprile 2012: “La bancarotta dei tecnici”

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Nuovo appuntamento ieri, lunedì 16 aprile 2012, con L’Infedele di Gad Lerner. Neppure l’impietoso confronto con quello che li hanno preceduti, riesce cancellare dalla mente la sensazione che il Governo tecnico guidato da Mario Monti stia perdendo colpi, alle prese con una vera e propria fase involutiva. A che cosa sono servite le manovre salva-Italia, tra esodati e fallimenti; l’ossessione della crisi produce malessere e disperazione. L’economia del nostro paese è sana, oppure stiamo per rivere lo stesso incubo della Grecia? Se il mondo politico è impresentabile, anche i tecnici rischiano di perdersi? Ospiti in studio, Lucrezia Reichlin, Vittorio Grilli, Angelo Panebianco, Elettra Stimilli, Mario Pianta, e Johnny Dotti.

1 commento

  1. Ho seguito diverse trasmissioni de l’infedele per tenermi aggiornato sul livello di critica nei riguardi dei nostri politicanti e ne ho ricavato alcune impressioni:
    1) la stampa procede con eccessiva cautela mentre personaggi come lusi, belsito, de gregorio ecc. continuano a fregiarsi del titolo di onorevoli;
    2) tutti i vostri ospiti sembrano essere a conoscenza delle turpitudini perpretate dal mondo della politica da decenni e le condannano ma nessuno finora ha potuto/voluto denunciarle;
    3) tutti i politicanti che intervengono sono angioletti al di sopra di ogni sospetto, sono sempre gli altri …
    Stabilito che le condizioni generate dall’allegra conduzione della politica ha generato la disaffezione della popolazione nei riguardi di tutti i politicanti che hanno badato in prevalenza ai propri interessi e se hanno fatto qualcosa di buono ciò è avvenuto solo per caso, vorrei sapere perché dev’essere solo la popolazione a soffrire dell’attuale stato di cose.
    Vorrei sapere perché i partiti pensino di avere diritto ai finanziamenti pubblici.
    Vorrei sapere perché la stampa imbavagliata ritienga di avere diritto anch’essa ai finanziamenti pubblici così come i sindacati che tanto spesso proiettano i propri rappresentanti nel parlamento italiano od europeo.
    Vorrei sapere perché lo stato italiano non riesca a ridurre almeno del 25% effettivo la spesa pubblica solo per iniziare.
    Vorrei sapere perché il ddl sulla corruzione sia così tanto difficile da portare a compimento.
    Avrei ancora tanti perché ( ad esempio sui capitali cosiddetti scudati ) ma so che non riceverò risposta neppure a questi quindi mi limito ad augurarvi buon divertimento per il futuro, tuttavia vi avverto che il giocattolo si è rotto.

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