Mistero: l’omicidio di Serena Mollicone nella puntata di ieri, 27 febbraio 2013

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Una nuova puntata di Mistero è andata in onda ieri sera, mercoledì 27 febbraio. Ieri sera il programma di Italia 1 si è occupato dell’omicidio di Serena Mollicone, giovane donna trovata morta nel giugno del 2001. Il cellulare della ragazza è stato rinvenuto otto giorni dopo il suo decesso, all’intero di un cassetto della camera da letto del padre. Un indizio che potrebbe essere stato creato apposta per incastrare il genitore. Un altro dramma è legato alla morte di Serena, il suicidio (qualcuno sospetta che possa essere stato indotto) del brigadiere Tuzzi. Le indagini, scusate il macabro gioco di parole, sono ad un punto morto. Anche stavolta gli infallibili RIS brancolano nel buio. I tre profili genetici rinvenuti, infatti, non appartengono a nessuno dei tre indagati. Jane Alexander, è stata testimone del tentativo del padre di Serena Mollicone di mettersi in contatto con la figlia, sfruttando ancora una volta la sensitiva Emanuela. CLICCA QUI PER VEDER E IL VIDEO.

Mai come in questa stagione, la cronaca nera, quella dei giorni nostri, irrompe nella scaletta del programma di Italia Uno. Una scelta audace, criticata da alcuni, che sollevano il dubbio dell’opportunità. E’ davvero il caso che un programma come Mistero, contenitore all’interno del quale albergano creature bizzarre come gli gnomi con l’armatura, si occupi di casi come quello di Yara Gambirasio? “Cercare la verità è l’unica cosa ancora in nostro potere: che differenza c’è, quindi, se ci occupiamo di casi di secoli fa o di delitti recenti?“. Questa la giustificazione di Jane Alexander, convincente oppure no, lo lascio decidere a voi.

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