Il fenomeno “Webcam girls” a PIAZZAPULITA: ragazze disoccupate si spogliano per soldi

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Nell’Italia della crisi e della disoccupazione dilagante c’è anche chi sceglie di spogliarsi davanti ad un PC per guadagnarsi da vivere. Del fenomeno delle “Webcam girls” se ne è parlato ieri a PIAZZAPULITA, il talk show politico di La7 condotto da Corrado Formigli. L’inviata Francesca Mannocchi ha raccolto le testimonianze di alcune ragazze che, disoccupate e in mancanza di un’alternativa valida, hanno deciso di esibirsi in spettacoli per adulti in chat a pagamento. Non esistono numeri precisi del fenomeno, il servizio parla di 75 mila “Webcam girls“, mentre secondo il sito Pianetadonna.it, le dimensioni del fenomeno sarebbero molto più vaste, quasi due milioni di giovani donne si spoglierebbero on line. Eppure, secondo la legge italiana, si tratta di un reato. Una sentenza della Cassazione del 2010 parla di reato di prostituzione anche quando si parla di prestazioni sessuali on line, “se dall’altra parte dello schermo, c’è una persona che paga“. I racconti che ha raccolto la giornalista di PIAZZAPULITA sono pressapoco tutti uguali, ragazze che hanno perso il posto negli ultimi mesi e, dopo aver inutilmente tentato di reinserirsi nel mercato del lavoro, hanno ripiegato hanno deciso di tentare questa strada. I guadagni, tutti in nero, sono decisamente elevati, parliamo di cifre dai 3 mila ai 5 mila euro al mese, una tentazione per molte irresistibile, con o senza crisi. CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DI PIAZZAPULITA.

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