Le Iene, Turismo sessuale in Thailandia: il bordello di Pattaya (Video Mediaset)

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Piatto forte dell’edizione delle Iene in notturna andata in onda venerdì sera su Italia Uno, un servizio non troppo recente che Giulio Golia ha realizzato sul turismo sessuale. L’inviato ha spedito due complici in vacanza per qualche giorno in Thailandia e più precisamente a Pattaya: una specie di bordello a cielo aperto dove ragazzine poco più che maggiorenni si prostituiscono per una ventina di euro o poco più. Tutto già visto e rivisto, non siamo ai livelli di quel pedofilo, pure lui a Pattaya, pure lui pizzicato dalle Iene, ma il tenore è comunque sempre piuttosto bassino. Ad un certo punto, uno dei tanti italiani incontrati durante il soggiorno dei due complici, afferma che la Thailandia è dappertutto così, prostituzione ovunque. Che il turismo sessuale in Thailandia sia un dato di fatto, sarebbe veramente folle negarlo, eppure c’è chi vive questa terra in maniera diversa, perché la Thailandia non è solo prostituzione. Io ci abito da 3 anni, lavoro tutto il giorno, la sera resto a casa a dormire e di giorno, quando posso, sono in spiaggia a prendere il sole. Certo, ognuno è poi libero di vivere questa splendida terra come vuole, generalizzare, comunque, è sempre sbagliato. Il servizio di Giulio Golia lo trovi CLICCANDO QUI.

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1 commento

  1. io ho amici che abitano in Thailandia ormai da anni, lavorano regolarmente nel settore turistico e nel tempo libero fanno spoletta tra discoteche e spiaggia. E’ però innegabile, anche sentendo i loro racconti, che uno dei motori economici del paese è proprio il turismo sessuale che soprattutto in località come Pattaya trova un mercato senza eguali nel resto del mondo, forse neanche nel famoso quartiere rosso di Amsterdam. Quel che indispettisce è la posizione di neutralità delle istituzioni: se da un lato dichiarano la prostituzione come illegale, dall’altro lato non guardano e non intervengono ed anzi a volte sembra vogliano proteggere il business. Legalizzassero la prostituzione ci sarebbero le basi per controlli sanitari a tappeto, scongiurando aids e malattie veneree che molti turisti occidentali portano a casa come unico souvenir.

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