Il cucchiaio di Candreva ai calci di rigore di Italia – Spagna 6-7 | Semifinale Confederations Cup

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In principio fu Antonín Panenka. Era il 1976 e la Cecoslovacchia conquistò il Campionato Europeo in Jugoslavia, ai danni della Germania Ovest, proprio grazie al rigore che sorprese tutti, telecronisti compresi. Dopo di lui, in tanti si sono cimentati in quello che in Italia è conosciuto come “il cucchiaio“. Gesto tecnico irriverente, che si fa beffa del portiere e della sua irresistibile tentazione di tuffarsi. Quando riesce chi lo ha realizzato è un poeta, quando fallisce, il responsabile è l’ultimo degli idioti. Questo è il destino dei coraggiosi, fare qualcosa conoscendo perfettamente le conseguenze, sia in caso di riuscita, che di fallimento. Le prime volte che l’ho visto, onestamente mi è sembrata follia allo stato puro. Poi mi sono reso conto che il cucchiaio non è altro che un esecuzione efficace esattamente come mirare all’angolino della porta. Anche in quel caso le percentuali di errore sono intatte, qualche centimetro più a destra o a sinistra e la palla va ad incocciarsi sul palo. Prima di Candreva, hanno tentato il cucchiaio fuoriclasse come Francesco Totti e Andrea Pirlo, giusto per fare i primi due nomi a caso. Ieri il centrocampista della Lazio è stato uno dei migliori in campo e la sua esecuzione è stata la classica ciliegina sulla torta. Peccato che Bonucci non sia riuscito ad imitarlo, sparando la palla alta e regalando alla Spagna la finale contro il Brasile. L’Italia, invece, sfiderà l’Uruguay di Cavani e Suarez nella finale per il terzo posto. Il cucchiaio di Candreva, messo a segno contro la Spagna della semifinale di Confederations Cup nel contributo video che trovate appena qui sotto. Buona visione.

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