Alice Gruppioni morta a Venice Beach. Pirata piomba sui pedoni e scappa. Arrestato.(video)

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E’ davvero una tragedia dell’assurdo quella che si è consumata a Los Angeles e che è costata la vita ad una nostra connazionale. Un folle ha invaso un area pedonale con la propria auto a Venice Beach ed ha investito una quindicina di persone, uccidendone una e ferendone gravemente altre due. Il pirata della strada si chiama Nathan Campbell, ha 38 anni e subito dopo lo schianto è fuggito. La polizia ha però istituito numerosi posti di blocco, sentitosi braccato, l’uomo ha deciso di costituirsi. “Non so perché l’ho fatto” Queste le sconcertanti prime parole di Nathan Campbell, già noto alle forse dell’ordine. “Abbiamo perso il nostro diamante“. Queste le prime parole della famiglia di Alice Gruppioni. La 32enne si trovava in viaggio di nozze insieme al marito, Christian Casadei, pure lui ferito dell’auto impazzita ma non gravemente:  “Una tragedia – le parole dell’uomo – non c’è niente da aggiungere: stavamo passeggiando, eravamo felici, in luna di miele, e all’improvviso è tutto è cambiato. Non ci posso ancora credere e non ricordo neppure esattamente la dinamica, è tutto ancora molto confuso“. Alice Gruppioni lavorava alla Sira, multinazionale di famiglia che produce radiatori di alluminio. Il padre Valerio è stato vicepresidente del Bologna Calcio. Lavorava in azienda da quando aveva 19 anni e ne era diventata direttore generale.

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