Striscia la Notizia – Combattimenti tra mucche gravide in Valle D’Aosta (video)

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In Valle d’Aosta c’è una tradizione che fa molto discutere, quella dei combattimenti tra mucche gravide. Les Battailles des reines non è altro che una brutale ed inutile tradizione risalente al XVII secolo che consiste nel combattimento tra mucche gravide. Secondo i promotori di questa tradizione, si tratterebbe di una battaglia incruenta che si conclude con l’abbandono da parte di una delle contendenti. Eppure, a ben guardare le immagini, tanto naturale e soprattutto poco cruento, questo spettacolo non sembra proprio. Esattamente come le donne incinta, anche le mucche in gravidanza dovrebbero evitare di praticare attività eccessivamente stressanti. Qui sotto trovate il servizio realizzato da Edoardo Stoppa e andato in onda nella puntata di Striscia la Notizia di ieri, venerdì 27 gennaio 2013. Il contributo video lo trovate subito dopo il salto pubblicitario.

battaglia mucche

6 COMMENTI

  1. Fatevi furbi,il filmato di stoppa è fazioso e incompleto. Venite di persona a vedere una qualsiasi delle eliminatorie regionali o la finale e vi accorgerete del grosso sbaglio. Gli allevatori trattano le loro Reines (che non a caso vuol dire regine) come delle figlie.

  2. Infatti, ora che ci penso, anche la regina Elisabetta era solita fare a cornate nel giardino di Buckingham palace con Camilla. Meno male che sei arrivato tu ad illuminarci Alessandro.

  3. E quindi tutti i professionisti veterinari che svolgono la loro professione in valle d’Aosta, controllande le regine, cisa starebbero a fare???? Loro per prmi possono testimoniare che si tratta di una cosa innata, presente in tutte le reine, tant’è che battagliano fin da vitelle senza bastoni e senza costrizioni. Basterebbe assistere ad un pascolo in primavera per dimostrare ciò che il servizio ha travisato e distorto. Secondo voi una persona con una bacchetta potrebbe fermare una bestia da 700 kg??? Forse prima di dire certe castronerie bisognerebbe informarsi! Ah, dimenticavo, stoppa l’ha fattoma l’ha volutamente omesso nel servizio!

  4. Il servizio di striscia è stato pilotato per dare una visione distorta della tradizione valdostana.

    Se volete vedere come è REALMENTE guardate il servizio fatto da vice italia l’anno scorzo che ritrae l’evento nella sua interezza da un punto di vista oggettivo e realistico:
    1 parte http://www.vice.com/it/italica/le-regine-delle-alpi-1
    2 parte http://www.vice.com/it/italica/le-regine-delle-alpi-2

    qui l’articolo che smentisce il servizio a senso unico di striscia:
    http://www.aostasera.it/articoli/2013/12/28/29885/striscia-la-notizia-contro-le-batailles-de-reines-allevatori-furiosi

    chiunque dopo questo abbia ancora dei dubbi è invitato a venire a vedere di persona con quanto amore e rispetto vengono trattate le mucche in valle d’aosta, nei pascoli, nelle stalle e soprattutto durante l’evento delle battaglie. potete vedere con i vostri occhi che nessuna mucca viene forzata a fare qualcosa che non si sente, se non vuole combattere non lo fa, perdendo così l’incontro. la gravidanza è necessaria per maggiore sicurezza, se non fossero gravide rischierebbero di insistere nel combattimento arrivando a ferirsi, in questo modo invece non arrivano a farsi del male per proteggere il vitello. inoltre non esiste nessuna forma di doping o di giro di scommesse, pura invenzione di striscia che ha sfruttato la ripresa delle persone in fila per il programma dell’evento.
    insomma, il servizio di striscia è stato pilotato per dare l’impressione sbagliata a cui molti a quanto pare hanno creduto. i fatti dimostrano che non è così, e chiunque voglia sapere la verità senza lasciarsi prendere in giro dalla disinformazione della televisione può farlo, iniziando dai link che ho messo sopra.
    aprite gli occhi.

  5. farei un bell’applauso a Luca per l’ignoranza dimostrata….la battaglia tra le reines non solo è una solide radice della cultura della valle d’Aosta, ma è anche una cosa normale nel comportamento delle mucche di qualsiasi razza tanto che rientra nell’etogramma di questa specie. concludo dicendo che se le persone (come Edoardo Stoppa) non sono nativi di un luogo, non conoscono le tradizioni e soprattutto non conoscono a fondo i comportamenti naturali degli animali farebbero meglio a starsene zitti e a lasciare parlare chi ne sa di più.

  6. L’ignorante Luca lascia spazio a tutte le opinioni, comprese quelle contrarie come le tue. Tu puoi affermare di fare lo stesso? Dubito.

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