Lucignolo 2.0 – Messico, viaggio nell’inferno della droga. Puntata 16/02/2014

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Nuovo appuntamento ieri sera, domenica 16 febbraio 2014, con Lucignolo 2.0. Tra i servizi più sconvolgenti della serata, questa mattina vi mostro quello realizzato in Messico, un vero e proprio viaggio senza ritorno nell’inferno della droga. A Ciudad Juarez, terra di droga e di mattanze, si muore per un nonnulla, onesti e disonesti, uomini, donne e tantissimi bambini. Croci del legno bianco, una accanto all’altra, a perdita d’occhio. E’ questo il tragico frutto di una guerra della droga che non risparmia nessuno. Dopo lo smantellamento dei cartelli colombiani, il crocevia per il traffico di stupefacenti è diventato il Messico e Ciudad Juarez è l’ultimo avamposto al confine con il Texas. Prima di arrivare negli Stati Uniti e in Europa, la droga passa da qui. Sulle strade della città è normale imbattersi in check point, posti di blocco dell’esercito. Il 50% dell’economia del paese dipende del traffico di stupefacenti. Il 96% del fabbisogno di cocaina per il nord America passa da questa frontiera. I narcos messicani muovono ogni anno 40 miliardi di dollari cash, senza contare le transazioni bancarie. Numeri spaventosi, un bottino che alimenta la feroce guerra tra narcotrafficanti e poteri occulti dello stato per il controllo del territorio e delle rotte della droga. Anche gli arresti, spesso, avvengono su commissione, agenti pagati da bande di trafficanti per arrestare scomodi rivali, dove c’è così tanto denaro in ballo, infatti, il pericolo corruzione è quanto mai tangibile. Nessuno si fida della Polizia, accusata di essere corrotta sino al midollo, nessuno si fida dell’esercito, responsabile di soprusi e violazione dei diritti umani. Un vero e proprio inferno dunque, proprio alle porte della nazione più grande e potente del mondo.

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