Le Iene, il sindaco di Vicenza aiuta i nomadi e i cittadini protestano 12/03/2014

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In tutte le città, i campi nomadi creano problemi di convivenza, ma a Vicenza si è tentata una nuova strada. Di fronte all’impossibilità di alcuni nomadi con bambini di pagare le bollette della luce e del gas, il sindaco Achille Variati e il suo comune hanno deciso di farsi loro carico delle spese, sborsando i 60 mila euro necessari per riattivare i contatori: “è un mio dovere dare una risposta perché un bambino rimanga al caldo“. Ha commentato il sindaco alle telecamere delle Iene. Ma collegando questo intervento ad una richiesta, i nomadi avrebbero dovuto rendersi disponibili per offrire servizi utili per la città di Vicenza. La risposta dei nomadi è stata spiazzante: “voi ci dovete dare senza chiedere nulla in cambio“. Ma Achille Variati, non si è arreso e alla fine, grazie anche all’intervento di Enrico Lucci delle Iene, è riuscito a strappare una promessa ai nomadi. Ma in città, come era più che preventivabile, è montata la protesta dei cittadini. Alcuni di loro, hanno dichiarato di essersi trovati nella stessa situazione, quella di non poter pagare le bollette, ma nessuno in comune si è offerto di dar loro una mano. Il sindaco respinge le accuse, certo se alla sua iniziativa fosse immediatamente corrisposta un’immediata collaborazione da parte dei nomadi, probabilmente alcuni cittadini indignati avrebbero dovuto prendere atto della situazione. L’iniziale rifiuto da parte dei nomadi di offrire qualcosa in cambio, è il chiaro sintomo di una cultura abituata a vivere alle spalle degli altri. Proprio alle Iene, Matteo Viviani si era occupato di quel sindaco, che aveva deciso di sospendere la mensa ai bambini delle famiglie in difficoltà. Qui siamo passati da un estremo all’altro, mentre una via di mezzo sarebbe probabilmente la soluzione più corretta.

Le Iene nomadi Lucci

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