Maurizio Crozza a Ballarò: video copertina integrale del 25 marzo 2014

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Ieri sera, martedì 25 marzo 2014, su RAI Tre è andata in onda una nuova puntata di Ballarò, il talk show politico condotto da Giovanni Floris. Ad aprire la serata, come da tradizione, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha commentato con la solita ironia i fatti politici della settimana. Si parte con il referendum per l’indipendenza del Veneto, Maurizio Crozza annuncia che un’altra regione d’Italia è intenzionata ad intraprendere lo stesso cammino: “Dopo il Veneto, ora se ne vuole andare anche la Lombardia. Certo, se la Lombardia diventasse davvero indipendente, qualche vantaggio lo porterebbe, in Italia crollerebbe di botto il numero degli indagati. All’Expo stanno arrestando tutti, se continua così il prossimo anno nel padiglione Italia esponiamo San Vittore.“. Il comico genovese saluta poi Maurizio Lupi in studio: “se ne vogliono andare via tutti, l’unico che vole restare a Ballarò è Lupi, che ha lo stipetto come in palestra: lascia l’accappatoio e le ciabatte per la settimana dopo…” Crozza poi torna a parlare del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: “Salvini sta crescendo, prima sembrava un rappresentante di felpe, ora, di questo passo, potrebbe conseguire la laurea a Tirana“. Si passa poi alle elezioni in Francia: “sono triste per Hollande, per lui è stata una disfatta. Ieri Hollande aveva la classica espressione del perdente di sinistra“. La parola d’ordine in Europa sembra essere diventata via dell’Euro. E se gli italiani potrebbero andarsene senza averne visto uno (di Euro), c’è qualcuno che non ha problemi di soldi secondo Maurizio Crozza, l’amministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti: “Lo stipendio di Mauro Moretti è di circa 870 mila euro all’anno, più del triplo di quello del Presidente della Repubblica e si lamenta. Ha detto che se tagliano gli stipendi dei manager pubblici lui potrebbe andarsene all’estero. No, ti prego, Moretti non andare via, che poi rischiamo di trovare uno che con 200 mila euro fa andare le Ferrovie da Dio“.

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