Striscia, vestiti usati in beneficenza, evitate i cassonetti con il logo (falso) della Fondazione Don Bosco

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Sapete come funzionano i cassonetti per i vestiti usati? Voi mettete dentro gli abiti che non indossate più, un’azienda privata autorizzata li raccoglie, li vende e devolve parte per l’incasso in beneficenza. Ultimamente, però, nella redazione di Striscia la Notizia sono arrivate un sacco di segnalazioni riguardo a cassonetti come quelli mostrati nel servizio di Max Laudadio, perché sembra che ci siano delle aziende private che sfruttano il nome di note associazioni di beneficenza, senza essere minimamente autorizzate e, di conseguenza, senza devolvere i soldi dovuti. L’inviato di Striscia la Notizia ha voluto fare una prova ed ha telefonato ad un’associazione di beneficenza presente in decine e decine di cassonetti nell’hinterland milanese, la Fondazione Don Bosco. E le segnalazioni hanno puntualmente trovato riscontro nei fatti, c’è qualcuno che sta utilizzando il logo della Fondazione senza averne alcun diritto e per questa ragione sono anche già stati segnalati ai carabinieri. Max Laudadio ha cercato il titolare dell’azienda che dovrebbe occuparsi del ritiro degli abiti usati e versare parte dell’incasso ai Salesiani. Ma la titolare è scomparsa, di lei non se ne hanno più notizie addirittura da 5 anni. Ma non è solo l’inviato di Striscia a cercare la signora, anche alcuni creditori stanno cercando di contattarla, ma inviano. Con un escamotage Max Laudadio scopre l’indirizzo dove si trova la ditta e si reca sul posto per chiedere spiegazioni. L’inviato di Striscia trova anche un altro signore tirato in ballo in questa vicenda. Insomma, la storia è un po’ complicata da spiegare, l’unica cosa certa è che i soldi non vengono dati in beneficenza, se vedete in giro un cassonetto il logo della Fondazione Don Bosco, evitare di regalare i vostri vestiti usati a questi soggetti. Qui sotto il servizio andato in onda ieri a Striscia la Notizia.

Striscia cassonetti furbetti

 

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