Striscia, in scooter senza casco a Napoli: continua il tour salva bambini di Luca Abete

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Appuntamento ricco di servizi interessanti, quello di ieri, martedì 14 ottobre 2014, a Striscia la Notizia. Nel precedente articolo vi ho mostrato un video piuttosto bizzarro che mostra le giornaliste del Tg5 condurre il telegiornale senza gonna. Ora torniamo seri perché prosegue a Napoli il tour salva bambini di Luca Abete. Nel capoluogo campano c’è la brutta abitudine di andare in scooter (magari in tre e in alcuni casi anche in 4), senza casco. Una condotta scellerata, al limite del criminale quando i genitori mettono a rischio l’incolumità del loro stessi figli. Capita spesso, fuori dalle scuole di Napoli, di vedere padri e madri che vanno a prendere i figli con lo scooter, rigorosamente senza casco. L’inviato di Striscia la Notizia ha cercato di sensibilizzare i conducenti maggiorenni alla guida, ma i suoi appelli sono caduti puntualmente nel vuoto: “siamo a Napoli, qui è normale”. Questa la risposta più gettonata dei conducenti partenopei. CLICCA QUI per il servizio integrale.

Ma viaggiare senza casco è vietato dal codice della strada, un reato che ha giocato un ruolo importante nella tragedia che si è consumata a Napoli non più tardi di un mese fa. E’ un fatto di cronaca del quale si è parlato a lungo; tre ragazzini, tutti senza casco, non si sono fermati ad un posto di blocco ed un carabiniere ha sparato ammazzandone uno. Evento drammatico ed ingiustificabile, ma se a Napoli tutti i cittadini prendessero la sana abitudine di indossare il casco quando sono alla guida di uno scooter, i morti sulle strade diminuirebbero certamente. Non si capisce perché all’ombra del Vesuvio tutto sia concesso, una specie di zona franca dove chiunque fa quello che vuole, dove vige la legge del più furbo.

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