Le Iene Show, il prete pomicione di Brindisi: puntata 29/10/2014

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Di preti che ci provano con i giovani che li vanno a trovare, alla ricerca di un conforto, nelle ultime stagioni delle Iene, ne abbiamo conosciuti davvero tanti, ma quello che ci sta per presentare Giulio Golia, pare sia un vero pomicione. In redazione sono arrivate diverse segnalazioni su questo sacerdote, la Iena ha deciso di spedire da lui un attore, munito di telecamera nascosta. Più con con un prete, sembra trovarci al cospetto di maniaco sessuale. Alessandro (il gancio spedito da Giulio Golia), cerca di parlare al parroco dei suoi problemi, ma lui sembra avere ben altro per la testa. Lo abbraccia, cerca di baciarlo, gli chiede se va in palestra oppure se ‘tiene i peli sul petto‘. GUARDA IL SERVIZIO INTEGRALE.

Il clima si fa rovente, il ragazzo si è ormai alzato per imboccare la via dell’uscita, ma il prete lo abbraccia, gli infila le mani sotto la maglietta e, approfittando di un momento di distrazione di Alessandro, ne approfitta per baciarlo sulla bocca. Senza parole. Il primo, scioccante, incontro, si conclude così ma il meglio – anzi il peggio – deve ancora arrivare. Al secondo appuntamento con il sacerdote ci va Marco, un ragazzo che ha appena compiuto di 18 anni. Il copione è sempre lo stesso, il prete pomicione è scatenato. Poi accade l’incredibile. Alla porta del parroco bussa un ragazzo extracomunitario, lui si veramente bisognoso di aiuto. Il sacerdote prima si rifiuta di dargli la mano e poi lo liquida freddamente. Giulio Golia, decide quindi di mandare dal prete pomicione un ragazzo da poco maggiorenne, ma che dimostra appena 16 anni. E indovinate la reazione del sacerdote? Il mio racconto finisce qui, se siete curiosi di scoprire il resto, seguite il servizio integrale.

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