Le Iene: pomodoro cinese “Made in italy” | Puntata 27/09/2015 | Nadia Toffa

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Le Iene: pomodoro cineseLo sconvolgente servizio realizzato da Nadia Toffa sui pomodori cinesi venduti in Italia

Ieri sera, domenica 27 settembre 2015, su Italia Uno è andata in onda la prima puntata della nuova stagione de Le Iene Show. Nel precedente articolo vi abbiamo fatto un riassunto dei servizi, concentrandoci su quelli più interessanti della serata. C’è stato spazio anche per una parentesi di gossip, con Ilary Blasi che ha annunciato in diretta di aspettare in terzo figlio da Francesco Totti. In servizio destinato a far parecchio rumore è quello che vede protagonista, suo malgrado, la blogger Selvaggia Lucarelli, accusata insieme ad una giornalista di Repubblica e un noto blogger, di aver spiato nelle mail dei personaggi famosi. Qui sotto, invece, vi raccontiamo la sconvolgente scoperta di Nadia Toffa. CLICCA QUI per rivedere il servizio integrale su Video Mediaset.

Le Iene: pomodoro cinese “Made in italy” | Pomodoro cinese

Dopo il lieto annuncio da parte della conduttrice di cui vi accennavamo poc’anzi, si passa ad uno dei servizi più interessanti della prima puntata de Le Iene Show. Nadia Toffa ha realizzato una sconvolgente inchiesta sul pomodoro (ed altri generi alimentari) prodotto in Cina e riveduto nel qui da noi, da aziende italiane come prodotto “Made in Italy“.

Le Iene: pomodoro cinese “Made in italy” | Nadia Toffa a Pechino

Nadia Toffa si è recata a Pechino e le notizie che ci ha riportato sono piuttosto allarmanti. I consumatori italiani acquisterebbero generi alimentari quali pasta e sugo, pensando che si tratti di prodotti italiani, quando in realtà arriverebbero dalla Cina. Ma non è tutto perché questa merce giungerebbe in Italia già marcia, con al suo intero larve delle mosche e vermi.

Le Iene: pomodoro cinese “Made in italy” | La legge dalla parte delle aziende

Ma la cosa davvero allucinante è che tutto questo è consentito per legge. Dovete sapere, infatti, che scrivere “Made in Italy” non significa che i pomodori o la pasta siano davvero prodotti in Italia, ma solo inscatolati qui da noi. Il che non garantisce assolutamente nulla: neppure l’assenza di mosche.

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