Striscia la Notizia | Discarica di Conversano: le scioccanti rivelazioni di un ex operaio

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Striscia la Notizia | Discarica di ConversanoLe scioccanti rivelazioni di un ex dipendente della discarica di Conversano a Striscia la Notizia

Torniamo a parlare di Striscia la Notizia, perché dopo avervi raccontato della consegna dal Tapiro d’oro a Sinisa Mihajlovic, ora ci occupiamo del servizio realizzato dal nuovo inviato Pinuccio sulla discarica di Conversano, in provincia di Bari.

Striscia la Notizia | Discarica di Conversano: la messa in sicurezza latita

L’inviato Pinuccio, che ha preso il posto dei defenestrati Fabio e Mingo, ha raccolto la testimonianza di un ex dipendente. Ai microfoni di Striscia la Notizia l’uomo ha raccontato delle verità sconvolgenti sul modus operandi della ditta. Va precisato che la magistratura è già intervenuta, sono stati effettuati dei sequestri mentre la messa in sicurezza, a quanto pare, latita.

Striscia la Notizia | Discarica di Conversano: medicinali, sangue e resti umani

Pensate che scavando nel terreno escono fuori confezioni di medicinali. Ma è stato sotterrato un po’ di tutto: fanghi industriali, polveri sottili non meglio identificate, sangue, carcasse di animali e persino resti umani. L’ex operaio rivela che la ditta che lo aveva assunto faceva violare ai propri dipendenti la legge di continuo. Qualsiasi cosa arrivava in discarica, bisognava accettarla, l’uomo afferma che era impossibile ribellarsi.

Striscia la Notizia | Discarica di Conversano: il pergolato nel sottosuolo

Il grave problema delle vasche presenti in discarica, è che sono state poste sotto sequestro dalla magistratura, ma non sono state date in custodia a nessuno e non è stata neanche assicurata la manutenzione ordinaria. E così quando piove, il livello del pergolato sale, trabocca e finisce nel sottosuolo.

Striscia la Notizia | Discarica di Conversano: le terre vengono coltivate

Questi terreni vengono coltivati, le pecore vengono portate a pascolare proprio sopra i rifiuti dove l’erba è gravemente inquinata. La ditta nel corso degli anni ha acquisito altri terreni vicino alla discarica e non badava a spese, spesso pagandoli anche 10 volte il loro valore di mercato. E così un’intera zona è stata contaminata. Un disastro insomma davanti agli occhi di tutti.

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