Le Iene Show: cuccioli dall’Ungheria e venduti da noi come italiani (video)

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Le Iene cuccioli UngheriaLa truffa dei cuccioli ungheresi, trasportati troppo piccoli e venduti spesso malati in Italia. Il servizio di Mauro Casciari a Le Iene Show.

Nel servizio andato in onda ieri sera, martedì 26 gennaio 2016, a Le Iene Show, Mauro Casciari ci ha parlato di cuccioli provenienti dall’Ungheria ed importati illegalmente nel nostro paese.

Gli animali vengono trasportati dall’Ungheria in condizioni pessime. Ma il vero problema è che questi poveri cuccioli vengono strappati alle loro mamme troppo presto, in questo modo perdono sostanze nutritive presenti nel latte e preziose per il loro sviluppo, ma soprattutto per evitare malattie, alcune delle quali talmente gravi che portano alla morte dell’animale In Italia sembra ci sia molto mercato, a patto che il cucciolo non superi i 5 mesi di età.

Mauro Casciari si è recato a Petcs, a sud dell’Ungheria, da dove proviene la stragrande maggioranza dei cuccioli che vengono venduti in Italia, spacciati come animali nati sul nostro territorio. L’inviato delle Iene ha scoperto che il business è molto ricco, visto che in Italia gli stessi cuccioli vengono venduti ad un prezzo anche 10 volte superiore rispetto all’Ungheria. Un cane che lì costa 100 euro, da noi lo puoi arrivare a pagare sino a 1000 euro.

Gli animali vengono introdotti sul territorio italiano da Gorizia, zona di confine molto meno controllata rispetto a Trieste. Il vero pericolo è una volta in Italia, in quanto i cuccioli sono sprovvisti di documenti validi per il nostro territorio. Il viaggio è duro e massacrante, e i poveri cagnolini spesso arrivano a destinazione molto provati, se non addirittura malati.

Ad alimentare questo squallido ma redditizio traffico, commercianti italiani senza scrupoli. I cuccioli vengono rivenduti, ma molto spesso la loro età è inferiore a quella dichiarata sul passaporto, come falsa è la provenienza. Nella sua inchiesta Casciari è stato supportato dalle forze dell’ordine che, pensate un po’, hanno posto sotto sequestro un intero negozio a Rimini, il più grande della Romagna.

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