Uomini e Donne, perché il Trono Classico è in crisi? Le 3 cause principali secondo noi

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Uomini e Donne Trono Classico in crisiSono tre le ragioni per cui il Trono Classico è in crisi a Uomini e Donne. Scopriamole insieme!

Quella alla quale stiamo assistendo è probabilmente una delle edizioni più deludenti di Uomini e Donne da tanto tempo a questa parte. Il riferimento è in particolar modo rivolto al Trono Classico, dove non è servita l’infornata di nuovi tronisti e corteggiatori per invertire il trend. Il malcontento serpeggia in rete, noi lo abbiamo ascoltato (a differenza della De Filippi e della sua redazione) ed abbiamo cercato di interpretarlo. Siamo così giunti alla conclusione che sono 3 i fattori all’origine di questo piccolo grande fallimento mediatico.

La prima colpa va attribuita ai casting. Il trend è in negativo da qualche stagione, ma mai come quest’anno la redazione ha sbagliato in fase di selezioni. Addirittura imperdonabile aver puntato su Andrea Barbato, ma nessuno dei protagonisti sedutosi sul trono quest’anno è riuscito a tenere fede alle aspettative. L’unica che stava cominciando ad avere un discreto seguito, paradossalmente, era proprio una delle più osteggiate all’inizio del suo percorso: Rossella Intellicato. Ed aver nominato l’ex gieffina ci offre l’aggancio perfetto per passare al secondo fattore che ha decretato il fallimento del Trono Classico quest’anno.

Ovviamente, nel caso non l’aveste capito, ci riferiamo a Tina Cipollari. La rissosa opinionista ha passato tutti i segni possibili immaginabili. La quasi rissa con Rossella è l’ultimo, imbarazzante, atto di una signora di mezza età alla quale Maria De Filippi ha concesso sempre più spazio, inspiegabilmente, rimanendone a sua volta vittima. Tina dovrebbe essere cordialmente agevolata all’uscita, la sua presenza ormai è controproducente per lo show.

L’ultimo fattore si chiama programmazione. Il Trono Classico ormai è diventato la ruota di scorta degli Over e questo francamente non è comprensibile. I vecchietti (o presunti tali) catturano audience, ma non sempre i dati di ascolto sono gli unici elementi a decretare il successo di un programma. Fosse così, la TV sarebbe una replica infinita di Don Matteo. Onestamente non tutti gradirebbero, il sottoscritto in primis.

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