Le Iene Show: gli affari della chiesa con i soldi della carità di Matteo Viviani VIDEO

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Matteo Viviani, l’inviato di Le Iene Show, indaga sulla diocesi di Acqui Terme, situata tra la Liguria e il Piemonte, che utilizza i soldi della carità per pagare i propri debiti. Debiti che, come sottolinea, sono stati fatti a seguito di operazioni discutibili. Ecco il servizio andato in onda nella puntata di martedì 25 ottobre 2016!

LE IENE SHOWMatteo Viviani, uno degli inviati storici de Le Iene Show, presentando il servizio “Gli affari della chiesa con i soldi della carità”, inizia con il parlare dell’elezione di Papa Francesco, avvenuta il 13 marzo 2013.

Il Pontefice, come sottolineato da Viviani, dà inizio ad una delle più grandi rivoluzioni che la Chiesa cattolica abbia mai vissuto: non solo auspica una Chiesa più povera e per i poveri, ma lui per primo inizia ad abbandonare il lusso.

Le Iene Show: il materiale anonimo di un fedele che spera ancora

Come rivelato dall’inviato, si tratta di piccoli gesti, ma che mirano ad un unico obiettivo: rendere trasparenti gli affari economici della Chiesa cattolica. Fatta questa premessa, l’inviato passa a parlare del servizio vero e proprio.

Durante l’estate del 2016, un fedele della diocesi di Acqui Terme gli invia una lettera, che dice:

“Ciao Matteo, quello che succede all’interno della diocesi di Acqui Terme è stato nascosto troppe volte. Bisogna fare chiarezza, come dice il Papa! So che che ne farai buon uso, un fedele che ha ancora speranze.”

Le Iene Show: il “cattivo” sacerdote di Acqui Terme

La lettera era allegata ad un plico con materiale scottante, che conteneva atti di vendita di appartamenti alle famiglie dei preti, mutui, affitti, documenti riservati del Vescovo, insomma, un mucchio di carte che Viviani ha studiato per mesi e che raccontavano come venivano gestiti i soldi dalla diocesi.

Il Vescovo di Acqui Terme, preoccupato dai bilanci sempre in rosso, decide di vederci chiaro e di affidare l’incarico a due professionisti. Dopo aver parlato con loro, l’inviato scopre, tramite una nota della CEI, che Roma versava quasi un milione di euro alla diocesi: di questi, quasi 482mila euro erano destinati ad interventi caritativi, ma nei fatti sono stati usati per pagare i debiti.

Come mai si è arrivati a questa situazione? Scopritelo QUI.

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