Mika promosso con lode da Aldo Grasso!

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Da oggi Mika può vantarsi di aver fatto breccia nel cuore di un irriducibile: ad un giorno dalla chiusura del programma, Aldo Grasso, il critico televisivo, spende parole di lode per il cantante libano-francese “È riuscito a mettere insieme contenuti per tutti i gusti e la volontà quasi filologica di recuperare e di attualizzare il passato.”

RAI 2Martedì 6 dicembre 2016, giorno di San Nicolao, si è chiuso il portone del condominio colorato e allegro di Stasera Casa Mika, il programma condotto da Mika e che ha fatto registrare il boom di ascolti su Rai 2 (ascolti che nella quarta puntata sono stati ancora più alti a causa della presenza di una super ospite, Kylie Minogue).

E da oggi il cantante libano-francese può anche vantarsi di aver fatto breccia nel cuore di un irriducibile, uno dei critici televisivi più feroci e con una tendenza spiccata per la stroncatura: Aldo Grasso, che nell’edizione odierna de Il Corriere della Sera, ha speso parole di lode per lui.

Mika batte tutti e si aggiudica uno dei pochi pareri positivi di Aldo Grasso

Ecco cosa ha scritto il critico televisivo a proposito di Stasera Casa Mika:

Varietà, nel duplice significato del genere tv di lunga tradizione (e sporadiche apparizioni recenti) e di una grande quantità di elementi tutti diversi tra loro: non c’è modo migliore di definire Stasera casa Mika, che mette insieme ingredienti per tutti i gusti e la volontà quasi filologica di recuperare (e attualizzare) il passato. In questo «piccolo mondo dove tutto è possibile» ci sono insieme il condominio milanese (pianerottolo e campanello inclusi) e la magia luminosa dello showbiz internazionale, ci sono i costanti richiami al varietà «classico» di Antonello Falqui, le tinte sgargianti di una scenografia pop e sognante e la retorica naif de Il favoloso mondo di Amèlie, ci sono l’impegno sociale e il trionfo della musica. Mika regge sulle spalle l’intero programma, muovendosi con destrezza e sincero trasporto lungo una scaletta cesellata in ogni dettaglio, dove la scrittura non lascia nulla al caso, in un vorticoso susseguirsi di attrazioni, numeri comici e musicali, storie e battute. Lo aiutano la «coinquilina» Sarah Felberbaum e la vicina di casa Paola, interpretata da Virginia Raffaele, oltre alla folla di ospiti. Certo ci sono piccole sbavature: il ritmo si affievolisce con il procedere di una serata fin troppo lunga, e serve una certa sospensione dell’incredulità per accettare come verosimili i ricordi di Mika sull’«altra tv» di Arbore o su Tognazzi. Ma la ricchezza dello show, la cura produttiva, la conduzione appassionata e un riuscito impasto di nostalgia e attualità compensano ampiamente. E dimostrano che a volte, per essere moderni, è sufficiente tornare alle origini. Basta farlo bene.”

Probabilmente domani nevica, visto che Aldo Grasso, forse per la prima volta, non ha stroncato una novità (come accaduto con Il Peccato e la Vergogna e Mammoni), però noi non possiamo che dichiararci felici e soddisfatti per Mika. E chissà che magari l’anno prossimo l’artista non torni a farci compagnia sul secondo canale della Rai con la versione 2.0 del suo show.

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