Amici 2017: Boosta risponde a Morgan ed Elisa e lascia tutti di stucco!

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Boosta, professore ad Amici 2017, dopo la polemica scoppiata tra Morgan ed Elisa, scrive un messaggio sui social che lascia tutti di stucco “Abbiamo il dovere di presentare ai ragazzi la nostra visione della vita e della musica, quindi che senso ha…”

AMICIBoosta, dopo il monologo stizzito di Morgan e la risposta piccata di Elisa all’ex coach della Squadra Bianca di Amici 2017, ha scritto sui social un messaggio semplice e chiarificatore che ha spiazzato tutti.

Il musicista, noto nel panorama della musica italiana per essere uno dei fondatori del gruppo dei Subsonica, ha ripreso i due colleghi in modo pacato, precisando il ruolo che dovrebbero avere all’interno della scuola e con i ragazzi.

Amici 2017: Boosta “Quello ad Amici è un percorso da portare avanti con leggerezza.”

Boosta, nel suo intervento su Instagram, ci ha tenuto a sottolineare che quello di Amici 2017 è un percorso che dev’essere portato avanti con leggerezza proprio per dare il buon esempio ai ragazzi:

“Abbiamo il dovere di presentare la nostra visione della vita e della musica e già lo facciamo con le nostre canzoni, quindi che senso ha negarsi e alzarsi in piedi su fragili piedistalli? Estremismo e integralismo sono due parole che continuano a farmi orrore, in qualunque contesto vengano calate.”

Cosa risponderanno Morgan ed Elisa davanti a questa critica pacata, ma che in fondo non ha tutti i torti?

Non credo nell’uso di troppe parole e ho sempre faticato nelle discussioni ma sulla querelle sollevata da Morgan ad Amici mi sento in dovere di dire un paio di cose. Mesi fa, dopo una conversazione con Maria, ho accettato il ruolo di -professore- e l’ho fatto pesando le riflessioni. Ho deciso per il sì . da quel momento l’ho fatto sapendo di mettermi in gioco, semplicemente in un altro contesto, e facendo quello che mi piace e mi è sempre piaciuto. L’ho fatto con serietà e amore perché io faccio musica, questo so fare e vorrei che la musica fosse sempre esigenza, urgenza, e distrazione perché no, insomma… vera colonna sonora di vita. E posso con onestà dire che ho avuto la possibilità di farlo sempre durante questi mesi. Non è stato, e non è, un percorso lineare né in discesa, mediare tra le esigenze di tutti ( e prima di ogni cosa con i ragazzi) ma è un percorso da portare avanti con piacere e leggerezza perché proprio a loro , ai ragazzi, abbiamo il dovere di presentare la nostra visione della vita e della musica (…certo che non è l’unica…) e già lo facciamo con le nostre canzoni, che senso ha negarsi o alzarsi in piedi su fragili piedistalli? Estremismo e integralismo sono due parole che continuano a farmi orrore. In qualunque contesto vengano calate. Mi dispiace dovere puntualizzare le ovvietà. Ma come non si può essere in pace con tutti così non si può sempre tacere.

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