(Video) Maurizio Crozza a diMartedì: la copertina del 02 febbraio 2016

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Rivedi la copertina di Maurizio Crozza andata in onda ieri sera a diMartedì. Guarda il video da YouTube

Ieri sera, martedì 19 gennaio 2016, su La7 si è rinnovato l’appuntamento con diMartedì, il talk show politico ideato e condotto da Giovanni Floris. Ad aprire la serata, come da tradizione consolidata, la copertina satirica di Maurizio Crozza. A seguire un breve riassunto dei passaggi più divertenti, al termine dell’articolo il video per rivedere la copertina del comico genovese integralmente.

Per l’ultima copertina Crozza si è ispirato all’ultimo rapporto della Guardia di Finanza, finendo per dedicarla poi a svariati argomenti, dal virtuosismo dei paesi del Nord al premier Renzi non tralasciando il Family day.

Il comico inizia salutando Lamberto Dini, ospite in studio, che gli mette allegria come i Paesi scandinavi, virtuosi però in economia:

“Ciao Giova, come sono felice, come sono felice, non solo perché vedo lì Lamberto Dini… L’anno scorso eravamo i più corrotti, la verità è che non siamo corrotti, siamo generosi, dove lo trovi chi affitta un trilocale a 600 euro al mese… Tanto che per il papà della Boschi direbbe, ottimo affare… L’altro ieri è uscito l’ultimo rapporto della Guardia di Finanza, le truffe degli statali ci sono costati 4 miliardi di euro… Siamo un paese assurdo, 4 miliardi per corruzione e assenteismo, un po di assenteismo, ci vuole ha detto un dirigente del comune di Pachino, in provincia di Siracusa…”.

Crozza,rincara la dose, “Ho visto l’ultima classifica di corruzione in Europa… ovviamente i paesi virtuosi sono sempre gli stessi… che due palle! Quest’anno siamo penultimi, ovviamente l’obiettivo è la salvezza…”.

Maurizio Crozza prosegue il suo intervento a diMartedì parlando del Family Day e dell’organizzatore Massimo Gandolfini. Si passa poi all’immancabile Renzi in viaggio in Ghana. Il comico non può non commentare il discorso alla cancelliera Merkel che ovviamente lui “ha apprezzato”: “Ricordatevi che il nostro paese non darà una lira a nessuno finché in Europa non ci sarà la moneta unica”, scherza il genovese.

 

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